Forconi, quel grido disperato che la politica non ascolta

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Da Nord a Sud, il malessere italiano cresce. Per la prima volta i coltivatori del settentrione hanno pienamente compreso la necessità di essere un unico corpo con quelli del meridione, perché oggi la crisi è del Paese. Ma, come ha ben detto Mariano Ferro, leader dei Forconi, questi ultimi non sono soltanto coltivatori. I forconi rappresentano la rabbia dell’Italia che soffre, risultato di una politica sorda e lontana dalle strade e dai cittadini.

Oggi le istituzioni devono dare risposte serie e con serietà occuparsi delle piccole realtà imprenditoriali che rappresentano il vero tessuto socio-economico del Paese. La proposta del movimento capitanato da Ferro rappresenta un disperato grido di aiuto che le varie amministrazioni non possono non ascoltare. Non è più tempo di parlare di destra e/o di sinistra. Oggi la politica deve occuparsi di un Paese che non risponda a un colore, ma che ha un vero e concreto bisogno d’aiuto.

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Nato a Palermo il 22 gennaio del 1980 sono cresciuto in un quartiere di periferia di questa meravigliosa città: Tommaso Natale. Proprio qui matureranno le prime scelte d’impegno sociale e politico che oggi continuano ad animare il mio impegno a servizio della comunità. [an error occurred while processing the directive]
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