Emergenza rifiuti, nel 2014 prevalga il buon senso

Quando pensiamo al dramma dei rifiuti in città dovremmo per un attimo riflettere  e ringraziare chi ci ha portato a questa situazione. Mi riferisco soprattutto alla gestione Amia di Enzo Galioto, alla mancata denuncia da parte di Cammarata che ha non solo impedito di salvare l’azienda, ma anche che i protagonisti del disastro si assumessero le loro responsabilità.

Ma non è tutto. Sono estremamente convinto che non possiamo vivere il presente e progettare il futuro se restiamo fermi agli alibi del passato.

Parlando di “emergenza rifiuti”, non si può non considerare la “Munnizza” un vero dramma per la città di Palermo. I cumuli aumentano giornalmente, i roghi continuano ad avvelenare l’aria che respiriamo, la tassa sui rifiuti ha raggiunto cifre esorbitanti, l’Amia non esiste più, e la Rap stenta a partire. È questa la realtà con la quale dobbiamo fare i conti.

Sono convinto che la risoluzione non possa passare solamente attraverso un appello del sindaco ai cittadini, o la repressione nei confronti di chi butta la spazzatura fuori orario, perché la nostra Palermo non si trova in ginocchio per colpa dei cittadini.

I rifiuti dalle strade vanno rimossi. Il fatto che il servizio sia nella mani di una sola società non può trasformarsi in un arma di ricatto nei confronti della città, perché altrimenti bisognerebbe cominciare a riflettere sull’opportunità di lasciare il servizio di raccolta nelle mani di unica società che per rivendicare i propri diritti sia capace di mettere a rischio la salute dei cittadini.

Soprattutto perché il “salasso Tares” (per tenere in piedi il servizio di raccolta dei rifiuti) è stato pagato da quei cittadini che oggi non possono nemmeno camminare in sicurezza lungo le vie della città.

Mi auguro pertanto che prevalga il buon senso, e che ognuno faccia la propria parte per risolvere il dramma dei rifiuti, restituendo alla nostra Palermo la meritata normalità.

Dopodiché non posso che sperare l’amministrazione voglia davvero attivare con serietà un servizio per la raccolta differenziata che sia conveniente per tutti: per i cittadini (i più virtuosi potrebbero essere premiati con la riduzione della tassa), per la società di gestione (il riciclaggio potrebbe essere un’importante fonte economica) e per l’amministrazione stessa (se il ciclo funzionasse sul serio, l’amministrazione potrebbe avere maggiori risorse da investire in città).