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Parco d’Orleans, Crocetta ci ripensi e non privi la città di un pezzo di paradiso

Ricordo ancora quando, qualche anno fa, mi recai al Parco d’Orleans per vedere la neonata scimmietta di cui tutti i TG parlavano: entrare non fu semplice, perché quel paradiso era destinato ai più piccoli e un adulto, per potere accedere, doveva accompagnare un bimbo.

Dopo un po’ di storie, convinsi il portiere a farmi entrare e lì trovai un meraviglioso paradiso.

C’erano tante mamme con i propri piccoli che ammiravano gli splendidi animali presenti.

In quella mattinata tornai bambino, ripensai a quando, tenuto per mano dalla mia mamma, anch’io andavo al Parco d’Orleans.

Ripensai pure a quando dalla parrocchia organizzarono un pullman per portare tutti noi bambini a visitare il parco.

Ogni palermitano ha la sua storia da raccontare sul Parco d’Orleans. Ognuno di noi, quando passa davanti a quel paradiso, non può non tornare indietro alla propria infanzia.

Ritengo oggi un grande errore privare la città di questo meraviglioso tesoro.

Chiudere il Parco significa colpire al cuore la memoria di tutti i cittadini.

Il Parco d’Orleans è uno splendido scrigno ricco di tesori, per cui spero che il presidente Crocetta ci ripensi e non privi la città di questo pezzo di paradiso.