Precari, bene lottare contro gli sprechi ma non penalizzare chi è mortificato da 15 anni

A proposito dell’annosa questione dei precari degli enti pubblici, è sicuramente importante tutelare i più deboli e bene fa il governo Crocetta ad attaccare gli sprechi e combattere i furbi.

Credo, però, che per i precari (Pip, Asu, ecc.) a servizio della Regione (o di Enti ad essa collegati) bisogna anche tenere in considerazione criteri un po’ diversi.

Molti di essi sono in servizio da 15 anni e i criteri per il loro mantenimento non possono essere stabiliti dopo così tanti anni.

Pensare che la condizione di un lavoratore non possa mutare nell’arco di così tanto tempo è una concezione riduttiva del lavoratore stesso.

Molti di essi sono tornati nelle loro famiglie: un’umiliazione conosciuta da soltanto chi la vive di persona e oggi la difficile scelta di tornare a casa dei genitori costerà per alcuni di essi un ulteriore sacrificio (il famoso reddito ISEE tiene conto di tutti i componenti).

Pertanto, ritengo giusta la lotta gli sprechi e ai furbi ma attenzione a non penalizzare chi è stato già mortificato per 15 anni.