Disoccupazione

Emergenza Lavoro: la politica punti sulla serenità degli italiani (e non su se stessa)

Disoccupazione al 13%.

L’Italia continua ad essere il paese dei record: questa volta, però, è negativo (e non è la prima volta).

Ed è di ieri la notizia che a Palermo saranno licenziati decine di lavoratori del Gruppo Randazzo e del Bar Mazzara.

Tanti, troppi italiani hanno bisogno di riconquistare la serenità lavorativa.

Oggi ci si continua ad interrogare sulle riforme, sui tagli alla spesa e su quant’altro possa permettere alla politica di riconquistare la verginità persa agli occhi dei cittadin: ma, ancora una volta, l’apparire supera l’essere.

Ai risparmi non seguono adeguate risposte al mondo produttivo affinché l’economia del nostro Paese possa ripartire.

Pensare che quasi un italiano su due oggi non ha serenità lavorativa è un dato davvero sconvolgente e sconfortante, ma sopratutto inaccettabile per una Nazione come l’Italia, considerata tra gli otto Paesi più industrializzati del mondo.

Per far realmente ripartire l’economia italiana bisogna restituire ai nostri imprenditori la serenità della scommessa imprenditoriale e ai nostri concittadini la speranza di un lavoro dignitoso che garantisca una vita dignitosa.