Senato, giusto superare il bicameralismo perfetto

La riforma del Senato, così come è stata concepita, è la peggiore possibile. La vera soluzione per risolvere i tanti problemi che attanagliano il nostro Paese è che la politica torni in mano ai politici, ma non a quelli nominati dall’alto, ma a coloro che provengono dai territori.

Motivo per cui ritengo giusto superare il bicameralismo perfetto, ma assolutamente impensabile lasciare nelle mani di una sola camera l’elezione di tutte le più alte cariche del nostro Paese, quali della del presidente della Repubblica e del Csm.

Credo inoltre che il Senato vada mantenuto ed i componenti dimezzati. Il medesimo taglio va poi applicato anche alla Camera, dando la parola al popolo sovrano e ripristinando le preferenze.

Auspico, dunque, la presenza di due camere elette dai cittadini, con poteri differenziati, ma entrambe necessarie per garantire l’equilibrio istituzionale.