Piano Giovani: azzerare e ripartire

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Ammettere le inefficienze del sistema, annullare tutto e ripartire sarebbe l’unica scelta giusta che andrebbe a tutelare gli interessi di coloro che, a causa dei sovraccarichi di sistema, non hanno avuto l’opportunità di mettersi di in gioco.

Ma il Piano Giovani deve far riflettere chi amministra la Regione Siciliana: quel sovraccarico ha mostrato il vero disagio giovanile della nostra terra e la vera necessità di occupazione.

Non è stato un sondaggio ISTAT a dimostrarci il grave cancro – la mancaza di lavoro – che affligge la Sicilia, bensì ogni singolo giovane che, dal proprio PC, ha deciso di provarci, di fare un ulteriore tentativo per riappropriarsi del proprio futuro.

Anche se il Piano Giovani non è la “rivoluzione lavorativa” per la Sicilia, è, comunque, un primo passo per prendere un boccata di ossigeno.

Apprezzo il coraggio del governo Crocetta nell’ammettere le falle nel sistema e conseguentemente nell’azzerare tutto e ripartire.

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Nato a Palermo il 22 gennaio del 1980 sono cresciuto in un quartiere di periferia di questa meravigliosa città: Tommaso Natale. Proprio qui matureranno le prime scelte d’impegno sociale e politico che oggi continuano ad animare il mio impegno a servizio della comunità. [an error occurred while processing the directive]
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