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Festa della Famiglia Naturale, perché no?

Ho molto riflettuto sulla polemica scatenata sui media per la mozione approvata in Consiglio Comunale per l’istituzione della “Festa della Famiglia Naturale“.

Credo che la ferocia con la quale ci si sia scagliati contro il consigliere proponente e contro i consiglieri che hanno dato parere favorevole a tale mozione sia totalmente assurda, quanto esagerata.

Non è pensabile che chi la pensi diversamente sia tacciato per omofobo e nemmeno è pensabile che oggi un qualunque consigliere comunale che esprime liberamente il proprio pensiero debba essere messo alla gogna perché il perbenismo impone determinati standard.

Non sono contrario all’unione tra due persone dello stesso sesso ma rispetto coloro che la pensano diversamente da me.

Credo che se una parte della nostra comunità senta l’esigenza di istituire una festa nella quale possa affermare il proprio concetto di famiglia, questa non possa essere vietata.

Inoltre, il semplice fatto che ben 30 consiglieri comunali abbiano dato parere favorevole credo che sia sintomo di una chiara volontà di riaffermare un sentimento, sicuramente diffuso anche nella nostra Palermo, che è incentrato sulla famiglia, quale unione tra un uomo ed una donna… è forse questa una colpa?

Io non condivido il loro pensiero, ma apprezzo il loro coraggio. Non apprezzo chi, forse per paura, non ha avuto il coraggio di metterci la faccia astenendosi dalla votazione e non apprezzo gli assenti che si organizzano per le battaglie post approvazione (questi ultimi sono forse i più furbi, perché si attiveranno per la propria visibilità).

La politica, quella seria, è quella che decide, senza alcuna paura delle reazioni, il resto sono chiacchere utili soltanto a stare sui giornali.

Credo, comunque, che un tema centrale come quello della famiglia non possa essere un tema chiuso all’interno dei recinti di partito. Esso appartiene alla coscienza di ognuno di noi e ciascuno, senza guardare il proprio colore di appartenenza, deve interrogare se stesso senza la paura di campagne denigratorie che possano metterlo in cattiva luce come nemico della società.

Inoltre, credo che questa banale polemica di mezz’estate sia andata anche oltre ogni logico pensiero, perché la possibilità che una parte di palermitani, legata al concetto cattolico della famiglia, possa avere un momento in cui potersi incontrare per affermare tale convinzione non è per niente scandaloso.

Penso a quando gli omosessuali davano battaglia per poter avere la possibilità di affermare il proprio orientamento e non sentirsi più ghettizzati; oggi sembra quasi che, dopo aver lasciato quel “ghetto”, vogliono relegare a quell’angusto spazio coloro che la pensano diversamente da loro.

Pertanto, ribadisco che sono perfettamente d’accordo all’unione tra due persone dello stesso sesso ma sono altrettanto d’accordo che una fetta della società Palermitana possa affermare, anche attraverso una festa, il proprio concetto di Famiglia.