Leopolda, primo passo della politica per recuperare credibilità

L’esperienza di questi giorni a Firenze, in occasione della V edizione di Leopolda, ha mostrato la voglia della nostra Italia di tornare protagonista del proprio futuro.

Con un sentimento antipolitico dilagante, pensare che da tutto il Paese tanti cittadini abbiano deciso di incontrarsi a Firenze per discutere dell’Italia e che la politica ha deciso di ascoltarli e di confrontarsi con loro, è una vera rivoluzione.

I tavoli tematici guidati dai ministri del PD e dagli stessi onorevoli è un chiaro segnale del desiderio da parte del partito di ascoltare chi oggi vive grandi difficoltà.

Leopolda non aveva un colore politico: tutti potevano registrarsi e iscriversi e chiunque poteva esporre il proprio pensiero.

Fino allo scorso anno in molti pensavamo che gli eventi fiorentini di Matteo Renzi fossero semplicemente un’anticipazione di campagna elettorale.

In quest’ultimo evento, invece, si è mostrato il volto di un governo che vuole ascoltare, perché Matteo non è più un candidato ma è il Presidente del Consiglio.

Pertanto, ritengo che questa esperienza fiorentina sia stata molto positiva e credo che la politica debba fare ancora molta strada per recuperare credibilità agli occhi dei cittadini, ma se è vero che un lungo viaggio comincia sempre da un primo passo, oggi posso dire che questa Leopolda è quel primo passo.