Palazzina Cinese

Palazzina Cinese, il mio piano per renderla fruibile e appetibile

Ritenendo che il ruolo della politica debba andare oltre la semplice indignazione per qualcosa che non funziona, credo che, dopo avervi mostrato la situazione in cui versano i luoghi adiacenti alla Palazzina Cinese, sia anche mio dovere indicare quale sia la mia idea di tali spazi, perché nella nostra Palermo non ci si può soltanto indignare ma si deve anche proporre.

Per prima cosa, quando penso a quei luoghi, penso a un’intera fetta della nostra città, dalla città dei ragazzi a Villa Niscemi, e dalla piazza della Palazzina Cinese a viale Ercole fino allo spartitraffico che immette sulla corsia principale del Parco della Favorita.

Ciò premesso, credo che tale area vada chiusa soltanto nei fine settimana e nelle giornate di festa comandata, perché sono proprio questi i momenti in cui è frequentato dalle famiglie e dal resto dei cittadini.

Inoltre, pur essendo la prostituzione “il mestiere più vecchio del mondo” e considerando che lo sfruttamento della prostituzione è reato, ritengo doveroso un impegno dell’amministrazione affinché questo fenomeno sia debellato dal parco stesso, e credendo che la repressione non sia un mezzo efficace per allontanare prostitute e clienti, ritengo che l’unico vero strumento sia quello di rendere fruibile il parco e conseguentemente inaccessibile a coloro che si recano in quei luoghi per attività non lecite.

Restituito un minimo di decenza all’area in questione, è il momento di ripensarla attraverso un piano di fruibilità che veda protagonista i territori attraverso le associazione cittadine, i residenti, ma soprattutto mettendo al centro i più piccoli e la genialità dell’arte cittadina.

Avendo piena coscienza che le casse dell’amministrazione non godano di buona salute, ritengo opportuno che in questa fase siano protagoniste le associazioni di volontariato e le associazioni ambientaliste, che in quel luogo potrebbero avere gratuitamente gli spazi per le loro attività, così da ridare vita a luoghi oggi abbandonati ed al tempo stesso dare casa a quelle associazioni cittadine che in cambio garantirebbero manutenzione ordinaria ed attività di animazione per i più piccoli.

Continuando il percorso in direzione di villa Niscemi, attraversiamo il giardino della Palazzina Cinese, un luogo meraviglioso e ben curato, utile anche ai più grandi per godere qualche piccola passeggiata rilassante, ma il gioiello più importante di tale area è proprio la Palazzina Cinese, che andrebbe riaperta così da attirare flussi turistici in quest’area della città.

E semplice immaginare come tale Palazzina con il vicino Museo Pitrè e la splendida Villa Niscemi con il suo parco, possano rappresentare un momento turistico culturale di notevole importanza.

Ma tornando al nostro percorso, subito dopo la Palazzina Cinese, ci affacciamo al piazzale ed al lungo viale che ci conduce verso piazza Niscemi, e proprio in questo spazio, il meraviglioso clima mediterraneo ci offre una grandissima opportunità, ossia quella di poter sfruttare tali spazi per attività esterne che vanno dall’animazione ad eventi socio-culturali, che potrebbero rendere quel luogo vivibile anche la sera.

Infatti, se durante il giorno il piazzale potrebbe essere utilizzato per giochi ed eventi per i più piccoli, contestualmente il viale potrebbe divenire una galleria artistica a cielo aperto, concedendo gratuitamente tale spazio ad artisti locali e non, per esporre le proprie opere e far sì che cittadini e turisti possano godere non soltanto delle bellezze dei giardini del parco, ma possano anche immergersi in momenti culturali che permettano loro di riscoprire l’arte e la cultura della nostra città.

Ma dal piazzale della Palazzina Cinese, si accede anche a viale Ercole, ed è proprio questo viale che deve tornare protagonista delle attività di quest’area, perché esso è anche il luogo in cui le prostitute la fanno da padrone; pertanto, ritengo che se la chiusura la traffico venisse spostata all’altezza dell’incrocio, piazzando delle transenne, questi luoghi potrebbero essere affidati, a titolo gratuito, alle associazioni ambientaliste, che potrebbero avere in quell’area una base per poter trasmettere rispetto e passione per l’ambiente ai più piccoli e non, così da provare a far maturare una maggiore coscienza ambientalista ai cittadini del domani.

E, inoltre, per concludere la mia proposta sulla Palazzina Cinese, credo che tali spazi dovrebbero essere utilizzati anche nelle ore serali per divenire luoghi di musica e teatro per tutta la città, non oso immaginare quale scenario potrebbe offrire un concerto di buona musica con una cornice composta dalla stessa Palazzina ben illuminata completata dai circostanti giardini, uno spettacolo unico che soltanto la nostra meravigliosa Palermo puo offrire.