Anziché inviare lettere anonime, perché non si lavora insieme per il bene di Palermo?

Quando la politica è passione non ci si ferma a guardare né la forma né se un determinato compito sia consono alla carica assunta, bensì si agisce perché si ritiene giusto e necessario dare supporto a chi è in difficoltà.

Questo è ciò che, con il mio amico e consigliere della VII circoscrizione Gianni Dragna, abbiamo pensato nel momento in cui ci è stato chiesto di intervenire per i problemi dell’Istituto Falcone.

Oggi, purtroppo, un boccone amaro ci è stato servito nel Consiglio della Settimana Circoscrizione: il Presidente ci ha messo a conoscenza di una nota anonima (che potete leggere cliccando qui) con cui “alcuni cittadini” lamentano l’intervento da noi effettuato.

A tali anonimi vogliamo lanciare un messaggio chiaro: il nostro stile non cambierà, continueremo ad operare come abbiamo sempre fatto, la nostra storia è nei territori e per tali territori continueremo a lavorare senza fermarci.

Alla semplice burocrazia che spesso immobilizza gli interventi urgenti, (sarebbe stato molto più semplice inviare una nota e accusare l’amministrazione del mancato intervento), abbiamo preferito rispondere sporcandoci le mani, indossando le tute e garantendo un minimo di sicurezza igienica alla scuola.

Leggere, inoltre, che chi scrive non ha il coraggio di firmarsi, di metterci la faccia, di confrontarsi, è davvero deludente: vorremmo chiedere a questi anonimi di uscire allo scoperto, di confrontarsi, e se ne hanno voglia, di unirsi a noi per lavorare sul territorio: la nostra città ha bisogno dell’intervento di tutti, senza alcun formalismo e senza nessuna etichetta.

P.S.: Per corretta informazione devo anche comunicare che la scuola chiedeva tale intervento all’amministrazione dal mese di maggio.