Periferie abbandonate? Si risolve con più poteri alle Circoscrizioni

Il tema delle periferie abbandonate, purtroppo, viene affrontato da anni, ad esso non si riesce mai a trovare una soluzione

Ogni amministrazione, indipendentemente dalla propria estrazione politica, non è ancora riuscita ad affrontare con serietà il tema della gestione della città.

Io ritengo che il vero problema sia l’approccio culturale alla gestione della città stessa.

Qualunque amministrazione, compresa l’attuale di Leoluca Orlando, ha operato cercando di accentrare la gestione dei territori all’interno di Palazzo delle Aquile, e pertanto non è riuscita ad affrontare le tante piccole grandi emergenze del quotidiano e non riuscirà ad affrontarle nemmeno nel prossimo futuro a meno che non cambi in maniera decisa l’approccio culturale alla gestione della città.

Se oggi io fossi il sindaco di Palermo, mi attiverei immediatamente per decentrare la gestione della città. Non un unico centro di potere, bensì 8 diversi centri di potere che possano intervenire sulle necessità dei cittadini e sulla gestione del territorio.

Se esistono 8 “parlamentini di città” è tempo che questi vengano attivati al massimo delle proprie potenzialità, affinché ogni territorio possa avere la giusta attenzione.

La nostra Palermo ha bisogno di una visione che la veda come una vera città federata, in cui le 8 circoscrizioni siano 8 consigli comunali operativi sul territorio e l’attuale consiglio comunale si dedichi alla gestione delle linee generali sulla città, e si occupi di garantire una visione d’insieme che permetta alla città di mettere le ali e volare verso la propria rinascita.

Pertanto, condivido le perplessità del presidente Santangelo, e nei prossimi giorni lo contatterò affinché le circoscrizioni possano, con voce unanime, dare una prospettiva alla nostra città.

Perché alla protesta nei confronti di un amministrazione disattenta, dobbiamo unire la proposta di una prospettiva che possa lanciarci nel futuro.

Un futuro che passa dalle Circoscrizioni, un futuro che non può più fare a meno di una Palermo con un decentramento spinto che lasci immaginare una città che con le proprie gambe si diriga verso una nuovo futuro.