Sbarchi a Palermo: l’UE guarda e la Sicilia soffre

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Sempre con le braccia aperte verso l’accoglienza dei fratelli in difficoltà, mi interrogo su come queste ondate migratorie debbano essere gestite.

È sotto gli occhi di tutti che i nostri concittadini comincino ad essere insofferenti verso i continui sbarchi.

Per di più, gli stessi sbarchi stanno mettendo a dura prova la macchina dell’accoglienza della nostra Isola.

Mentre l’Europa guarda, la Sicilia soffre. Un dramma nel dramma.

I nostri fratelli africani scappano dall’inferno della guerra e, al contempo, la nostra Sicilia, in grave difficoltà, continua ad accoglierli tutti.

È necessario accogliere tutti ma subire le ondate è pura follia.

Bisogna occupare le coste, creare lì i centri d’accoglienza e successivamente trasferire in modo sicuro coloro che otterranno visti e permessi per entrare nel nostro Paese.

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Nato a Palermo il 22 gennaio del 1980 sono cresciuto in un quartiere di periferia di questa meravigliosa città: Tommaso Natale. Proprio qui matureranno le prime scelte d’impegno sociale e politico che oggi continuano ad animare il mio impegno a servizio della comunità. [an error occurred while processing the directive]
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