Bass Group, sbagliato tagliare le risorse alla cultura

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“Fare dono della cultura è fare dono della sete. Il resto sarà una conseguenza”.

Per questo sono convinto che è dovere dell’amministrazione regionale dare un forte sostegno al mondo della cultura: non credo si possa decidere chi e perché debba essere destinatario di finanziamenti e chi, invece, debba essere privato di tale beneficio.

Se è vero che in questo momento di forte crisi bisogna fare i conti con le scarse risorse a disposizione, è altrettanto vero che l’amministrazione dovrebbe accompagnare le realtà culturali della nostra Sicilia nel mercato, affinché queste possano rendersi autonomi dai fondi pubblici.

Purtroppo, per troppi anni il mondo della cultura ha vissuto soltanto grazie ai contributi pubblici, spesso concessi senza alcuna meritocrazia, ma se sbagliato era quel metodo, altrettanto errato è tagliare fuori dai finanziamenti pezzi di mondi culturali, come nel caso della Fondazione Bass Group.

Purtroppo, quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti, e Crocetta con le sue scelte ha proprio l’aspetto di un gigante.

Nella foto Ignazio Garsia, presidente del Bass Group, che protesta davanti a Palazzo d’Orleans.

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Nato a Palermo il 22 gennaio del 1980 sono cresciuto in un quartiere di periferia di questa meravigliosa città: Tommaso Natale. Proprio qui matureranno le prime scelte d’impegno sociale e politico che oggi continuano ad animare il mio impegno a servizio della comunità. [an error occurred while processing the directive]
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