Facciamo di Palermo una Comunità Solidale

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Lancio un appello a una maggiore sensibilità civica nei confronti di chi sta vivendo momenti di disagio e scende in piazza per protestare.

Siamo, infatti, tutti nella stessa barca: siamo tutti Almaviva, tutti precari, tutti in situazioni di qualche disagio (economico, sociale…).

Ecco perché ho deciso di presenziare a tutti gli scioperi, indipendentemente dal valore aggiunto che potrà portare la mia persona.

Solo attraverso un percorso di solidarietà civile attiva – perché i problemi degli altri sono anche i nostri – si può giungere a un progresso collettivo, tale quindi per generare benefici di diversa specie all’intera collettività.

Basta egoismi e girarsi dall’altra parte; basta sbuffare quando incrociamo un gruppo di persone che sta protestando per tutelare i propri diritti e, spesso, il proprio pezzo di pane.

Facciamo di Palermo una comunità solidale.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Sermone del pastore Martin Niemöller).

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Nato a Palermo il 22 gennaio del 1980 sono cresciuto in un quartiere di periferia di questa meravigliosa città: Tommaso Natale. Proprio qui matureranno le prime scelte d’impegno sociale e politico che oggi continuano ad animare il mio impegno a servizio della comunità. [an error occurred while processing the directive]
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