La società del futuro deve essere la società della speranza

Dopo la strage di Nizza, in molti profili ho letto commenti che hanno inneggiato alla violenza, all’espulsione di chi è diverso da noi.

Alcuni addirittura hanno condiviso la bufala sullo sgancio della bomba atomica da parte di Putin.

Pensieri molto lontani dalla mia idea di società.

Noi non siamo come loro, e chi è diverso non deve farci paura, perché non tutti sono terroristi.

Oggi dovremmo gridare con voce unanime “stop alla violenza” e, al tempo stesso, dovremmo sempre tendere una mano al fratello in difficoltà indipendentemente dal colore della sua pelle e dalla sua religione.

Dobbiamo pretendere pene certe che permettano di espellere i violenti e/o coloro che non hanno diritto all’asilo ma un Paese civile ha l’obbligo morale di accogliere chi fugge dalla guerra e dalla miseria.