La società del futuro deve essere la società della speranza

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Dopo la strage di Nizza, in molti profili ho letto commenti che hanno inneggiato alla violenza, all’espulsione di chi è diverso da noi.

Alcuni addirittura hanno condiviso la bufala sullo sgancio della bomba atomica da parte di Putin.

Pensieri molto lontani dalla mia idea di società.

Noi non siamo come loro, e chi è diverso non deve farci paura, perché non tutti sono terroristi.

Oggi dovremmo gridare con voce unanime “stop alla violenza” e, al tempo stesso, dovremmo sempre tendere una mano al fratello in difficoltà indipendentemente dal colore della sua pelle e dalla sua religione.

Dobbiamo pretendere pene certe che permettano di espellere i violenti e/o coloro che non hanno diritto all’asilo ma un Paese civile ha l’obbligo morale di accogliere chi fugge dalla guerra e dalla miseria.

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Nato a Palermo il 22 gennaio del 1980 sono cresciuto in un quartiere di periferia di questa meravigliosa città: Tommaso Natale. Proprio qui matureranno le prime scelte d’impegno sociale e politico che oggi continuano ad animare il mio impegno a servizio della comunità. [an error occurred while processing the directive]
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