La Palermo piena di turisti usata come strumento di propaganda

In questi giorni abbiamo letto qua e là tante notizie che hanno documentato una Palermo piena di turisti.

Di certo un’ottima cosa in sé, perché la città ha bisogno di promuovere il turismo e valorizzare l’offerta culturale, enogastronomica e l’intrattenimento. 

Tuttavia, con l’approssimarsi delle elezioni amministrative, ho la sensazione che la giunta di Leoluca Orlando stia cercando di giocarsi tutte le carte a disposizione per tentare di trasmettere alla cittadinanza il messaggio di avere compiuto un buon lavoro. 

Quindi, ben vengano le due navi da crociera che fanno sbarcare 8mila persone e le fotografie con turisti stupiti di fronte alle bellezze monumentali di Palermo.

Attenzione, però, a non cadere nella trappola della polvere nascosta sotto al tappeto

Sì, perché l’11 giugno non andranno alle urne i giapponesi, i tedeschi o gli australiani ma i palermitani. 

E non solo quelli che vivono nel ‘coccolato centro’, al netto della ZTL che, chissà come mai, è stata ridimensionata proprio in questi giorni.

Ma soprattutto gli altri. 

Penso, ad esempio, alle periferie abbandonate, le prime ad essere colpite dalle emergenze quando si presentano (rifiuti, danneggiamenti alla rete idrica, ecc.). 

Residenti che, di certo, non si fanno abbindolare dalle uscite propagandistiche del sindaco, abile sfruttatore degli articoli dei giornali di questi giorni (in particolare di Repubblica).

A Palermo, infatti, l’apparenza è una cosa, la realtà un’altra.