La Palermo piena di turisti usata come strumento di propaganda

In questi giorni abbiamo letto qua e là tante notizie che hanno documentato una Palermo piena di turisti.

Di certo un’ottima cosa in sé, perché la città ha bisogno di promuovere il turismo e valorizzare l’offerta culturale, enogastronomica e l’intrattenimento. 

Tuttavia, con l’approssimarsi delle elezioni amministrative, ho la sensazione che la giunta di Leoluca Orlando stia cercando di giocarsi tutte le carte a disposizione per tentare di trasmettere alla cittadinanza il messaggio di avere compiuto un buon lavoro. 

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Palermo capitale della cultura (ma dal lunedì al venerdì)

Proprio ieri l’amministrazione ha annunciato di avere candidato la città, ancora una volta, come capitale italiana della cultura per il 2018.

Oggi e domani, però, il Giardino della Zisa resterà chiuso perché mancano i portieri per farli lavorare anche di sabato e domani.

Un paradosso vergognoso. Ma ci prendono in giro?

Come può, infatti, una città volere promuovere un’immagine di sé altamente turistica e culturale da un lato e dall’altro permettere che accadano cose simili?

Ecco, un’altra dimostrazione della differenza tra l’essere e l’apparenza: ciò che Palermo è, non è quello che l’amministrazione dice che sia.