Nuove Ztl, ancora peggio di prima: Grazie Leoluca per l’ennesimo gesto miope

La sorda amministrazione Orlando non può perseverare nel miope progetto di una ZTL che penalizza fortemente la cittadinanza.

Le nuova proposta è anche peggiore della prima. Pensare che un cittadino che non risiede all’interne delle zone a traffico limitato debba pagare giornalmente 5 euro per potere entrare nella propria città è pura follia.

In un luogo dove il servizio pubblico è al collasso e ogni occasione è buona per diminuire linee e percorsi, solo un forsennato può immaginare tale limitazione. Forse chi oggi governa Palermo, in realtà, non la vive nel quotidiano.

Chi sta a Palazzo non usa i mezzi pubblici, perché provvisto di auto blu con autista, e non si rende conto dell’agonia che vive l’economia cittadina.

Questo provvedimento penalizzerà i già tartassati commercianti che vedranno ancor di più diminuire la propria clientela. Se in centro non si può andare in auto e usare i propri mezzi pubblici è impossibile perché sporchi e inefficienti, di certo non ci andrà più nessuno.

Caro Luca, Palermo ti ringrazia per l’ennesimo gesto miope della tua amministrazione.

amat

AMAT: da piazza De Gasperi a Tommaso Natale l’ultima corsa è alle 20.30

Ieri sera ho deciso di rientrare a casa, facendo una piccola passeggiata da via Principe di Belmonte verso piazza Alcide De Gasperi e da lì era mia intenzione utilizzare la linea 628 per completare il tragitto fino a Tommaso Natale.

Visto il protrarsi dell’attesa, ho deciso di verificare sul sito di AMAT gli orari dei mezzi ed ecco l’assurda scoperta: ultima corsa alle 20.30.

Pertanto, da piazza Alcide de Gasperi non posso fare altro che complimentarmi con l’assessore Giusto Catania, con il sindaco Leoluca Orlando e con l’azienda ‪AMAT per il fantastico disservizio offerto.

La nostra ‪Palermo‬ merita di più, molto di più.

AMAT modifica il percorso della linea 616 ma non cambierà nulla

Un piccolissima variazione coinvolgerà la VII Circoscrizione: ossia la linea 616 modificherà il proprio percorso attraversando la borgata di Tommaso Natale anche dopo la sosta a punta Barcarello.

Apprendo questa notizia con estremo dispiacere, in quanto nell’incontro tenutosi in Circoscrizione (LEGGETE QUI), oltre a questa modifica, ne avevo chiesto un’altra molto più importante: ossia il ripristino della linea 516.

Tale ripristino avrebbe reso più efficiente il percorso Tommaso Natale – Giotto e avrebbe permesso alla linea 100 di ridimensionare il proprio tragitto.

Con tale modifica avremmo ottenuto gli stessi chilometri percorsi ma tre linee efficienti: la 516 (Tommaso Natale – Giotto), la 100 (Parcheggio Oreto – Giotto) e la 628 (i cittadini diretti in via La Malfa avrebbero potuto utilizzare la 516, attenuando l’affluenza sulla 628).

Ma purtroppo è sempre più evidente che il buon senso e questa amministrazione siano sempre più lontani.

Ztl: nessuna salvaguardia dei cittadini ma solo cassa…

Sono molte le perplessità che nutro sul provvedimento riguardante le Ztl. Non sono convinto, infatti, che tale provvedimento possa essere utile al fine di tutelare la salute dei cittadini. Credo, inoltre, che per diminuire il traffico veicolare si debba pensare a un piano di mobilità urbana alternativo, ma che permetta al cittadino di muoversi con rapidità e in modo economico su tutto il territorio.

Oggi i mezzi pubblici non garantiscono efficienza alcuna, anzi, il taglio di molte linee ha reso ancor più complesso il loro utilizzo. Per un cittadino e/o per un lavoratore che deve recarsi all’interno dell’area circoscritta dalle Ztl, è più semplice e economico pagare il pass piuttosto che rinunciare all’auto.

Per cui credo che questo provvedimento sia stato fatto al solo scopo di fare cassa. E non penso che oggi sia ancora tempo di fare scelte dettate da semplici necessita economiche, ma che sia tempo di progettare la Palermo del futuro. E questa non può essere fatta semplicemente mettendo le mani nelle tasche già vuote dei cittadini.

Amat Palermo

Deludente incontro con l’Amministrazione Comunale e l’Amat

Non ritengo affatto soddisfacente l’incontro di oggi con l’amministrazione comunale e l’Amat, avvenuto presso la VII Circoscrizione.

Pur comprendendo le difficoltà aziendali, non credo che si possa immaginare un servizio pubblico che non supporti efficientemente la città.

Ho spiegato all’assessore Giusto Catania che l’incontro con la Circoscrizione sarebbe dovuto avvenire prima delle sospensioni e non dopo, perché i disagi potevano essere attenutati.

Inoltre, quando si parla di servizio pubblico, bisogna non soltanto osservare l’aspetto economico ma la ricaduta sociale che tali modifiche hanno nel quotidiano.

L’azienda Amat ci ha assicurato che entro l’1 febbraio la linea 100 attraverserà anche la borgata di Tommaso Natale e stanno valutando l’opportunità di far sì che la stessa percorra la via Ugo La Malfa sia nel percorso Oreto – Tommaso Natale che nel percorso Tommaso Natale – Oreto, così da alleviare il disagio a causa della sospensione della linea 516.

È stata in parte accolta, poi, la mia richiesta di far sì che, nelle ore di punta, la linea 628 possa essere seguita da una 628 bis (quindi non un semplice potenziamento ma due vetture che percorrono consecutivamente il percorso), anche se ciò non avverrà nell’immediato.

Nulla da fare per la linea 936.

Per quanto mi riguarda, la battaglia per un servizio pubblico migliore è soltanto all’inizio, pur riconoscendo gli enormi sacrifici che l’attuale amministrazione sta riscontrando nel gestire il dopo-Cammarata; credo anche che non sia pensabile che tutti i sacrifici debbano sempre essere richiesti ai cittadini.

Il sindaco era “pazzo e isterico” quando ha chiesto il sacrificio fiscale per salvare Amia e la cittadinanza ha risposto; era “pazzo e isterico” quando i conti non erano in ordine; sistemati i conti e finita l’isteria, disse di essere solo “pazzo” e di volere far decollare questa città.

Ad oggi non soltanto la città non accenna a decollare, ma con un servizio pubblico che complica il quotidiano della cittadinanza, credo che la nostra Palermo abbia serie difficoltà a poter essere semplicemente normale.