Nuove Ztl, ancora peggio di prima: Grazie Leoluca per l’ennesimo gesto miope

La sorda amministrazione Orlando non può perseverare nel miope progetto di una ZTL che penalizza fortemente la cittadinanza.

Le nuova proposta è anche peggiore della prima. Pensare che un cittadino che non risiede all’interne delle zone a traffico limitato debba pagare giornalmente 5 euro per potere entrare nella propria città è pura follia.

In un luogo dove il servizio pubblico è al collasso e ogni occasione è buona per diminuire linee e percorsi, solo un forsennato può immaginare tale limitazione. Forse chi oggi governa Palermo, in realtà, non la vive nel quotidiano.

Chi sta a Palazzo non usa i mezzi pubblici, perché provvisto di auto blu con autista, e non si rende conto dell’agonia che vive l’economia cittadina.

Questo provvedimento penalizzerà i già tartassati commercianti che vedranno ancor di più diminuire la propria clientela. Se in centro non si può andare in auto e usare i propri mezzi pubblici è impossibile perché sporchi e inefficienti, di certo non ci andrà più nessuno.

Caro Luca, Palermo ti ringrazia per l’ennesimo gesto miope della tua amministrazione.

AMAT modifica il percorso della linea 616 ma non cambierà nulla

Un piccolissima variazione coinvolgerà la VII Circoscrizione: ossia la linea 616 modificherà il proprio percorso attraversando la borgata di Tommaso Natale anche dopo la sosta a punta Barcarello.

Apprendo questa notizia con estremo dispiacere, in quanto nell’incontro tenutosi in Circoscrizione (LEGGETE QUI), oltre a questa modifica, ne avevo chiesto un’altra molto più importante: ossia il ripristino della linea 516.

Tale ripristino avrebbe reso più efficiente il percorso Tommaso Natale – Giotto e avrebbe permesso alla linea 100 di ridimensionare il proprio tragitto.

Con tale modifica avremmo ottenuto gli stessi chilometri percorsi ma tre linee efficienti: la 516 (Tommaso Natale – Giotto), la 100 (Parcheggio Oreto – Giotto) e la 628 (i cittadini diretti in via La Malfa avrebbero potuto utilizzare la 516, attenuando l’affluenza sulla 628).

Ma purtroppo è sempre più evidente che il buon senso e questa amministrazione siano sempre più lontani.

Controllori in borghese sugli autobus? Con la repressione non si arriva da nessuna parte

A proposito della decisione di permettere ai controllori di essere “in borghese” a bordo degli autobus per multare a sorpresa chi non è in possesso del biglietto, mi lascia perplesso.

Innanzitutto, perché non è con la repressione che si cambiano le cattive abitudini dei cittadini, in quanto porta all’imbarbarimento culturale che il nostro sindaco sostiene di volere estirpare.

Occorre, invece, avviare percorsi civici per riportare la normalità in città.

Tra l’altro, come raccontato in questo post del 16 settembre scorso, ho già fatto alcune proposte all’amministrazione: abbassare il costo del biglietto – invece lo hanno aumentato; rimpiazzare i bigliettai per riportare i passeggeri ai propri doveri – ma l’amministrazione ci propina degli 007 in missione segreta.

Non è questo il modo giusto per tendere la mano al cittadino e ricucire il rapporto tra Palermo e l’amministrazione.

Ecco perché ho deciso d’inviare questa nota al sindaco, chiedendo di fare un passo indietro e di aprire alle mie proposte per una nuova cultura del dovere.

Amat

Amat, bigliettai a bordo e biglietto più economico: che ne pensate?

In questi giorni si fa un gran parlare dell’AMAT, l’azienda che a Palermo si occupa del trasporto pubblico.

Soprattutto alla luce di quanto rivelato su LiveSicilia dal presidente Giuseppe Modica per combattere il problema dei “portoghesi”: «avremo i vigili urbani a bordo: abbiamo chiesto la collaborazione del Comune che ha deciso di venirci incontro».

Innanzitutto, è assai discutibile l’idea di utilizzare la Polizia Municipale per spingere tutti i cittadini a obliterare il biglietto. Una città come Palermo, dove il traffico è imperante, non si può permettere di togliere dalla strada quei pochi vigili che ci sono e farli salire a bordo dei bus.

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