La città è divisa in due, l’amministratore non risponde. Provo a chiedere a Babbo Natale

In queste giornate prefestive è sempre più chiaro ed evidente che esistano due Palermo, una è quella del centro, quella addobbata, illuminata, quella in cui si organizzano eventi, si creano isole pedonali per i cittadini, si cerca di rendere efficienti i mezzi pubblici.

L’altra Palermo è, invece, terra di nessuno, i servizi scarseggiano, oltre a mancare le luminarie, non c’è un efficiente impianto di pubblica illuminazione, la spazzatura per le strade ha preso il sopravvento, gli operatori ecologici sono ormai un miraggio, e chi gestisce la città continua semplicemente a tagliare nastri dimenticando che oltre il centro esistono anche le periferie.

Per questo ho deciso che in questi tre giorni che ci separano dal Natale, dopo le tante richieste inviate all’amministrazione, proverò a rivolgermi a Babbo Natale, gli scriverò una letterina e avanzerò tutte le mie richieste e se anche anche lui dovesse trovare davanti a se l’assordante silenzio dell’attuale amministrazione non ci resterà che sperare “nell’Epifania con l’augurio che questa giunta porti via“.