Biagio Conte, respinta mia mozione. Ecco perché

Oggi, ricorrendo a un piccolo cavillo, il Consiglio della VII circoscrizione ha respinto – nessun voto contrario, soltanto la maggioranza che si astiene – la mia mozione riguardante l’adesione all’iniziativa del Comune di Sant’Agata di Militello “Missione Comune per Biagio Conte“.

Tale astensione è stata conseguenza del fatto che ieri molti colleghi erano assenti alla discussione.

Pertanto, al momento del voto, è venuto a mancare il numero legale: e oggi, alla ripresa dei lavori, i colleghi hanno ritenuto opportuno astenersi.

Effettivamente l’oggetto “ADESIONE ALLA CAMPAGNA MISSIONE COMUNE PER BIAGIO CONTE” non rendeva appieno l’idea e, quindi, non era opportuno votarla… Come no…

Fratel Biagio sfrattato: “Segnale di disinteresse nei confronti della città”

La vicenda che sta coinvolgendo il missionario laico Biagio Conte rappresenta l’ennesima sconfitta delle istituzioni. Secondo quanto appreso negli ultimi giorni, infatti, al posto dei locali destinati finora alla Missione Speranza e Carità, potrebbe nascere un supermercato.

E’ proprio notizia di oggi che in questa triste storia potrebbe esserci una svolta, in quanto gli imprenditori di Partinico che si sono aggiudicati i tre capannoni, sembrerebbero disposti a rivenderli alla missione, facendo anche una donazione.

Fratello Biagio in questi 27 anni non ha fatto altro che sostituirsi alle istituzioni sorde al bisogno degli ultimi nella nostra Palermo. Quando tutti si giravano dall’altra parte, Fratello Biagio donava se stesso. Permettere che l’attività sociale di Fratello Biagio venga sostituita da una qualunque forma di business è un chiaro segnale di disinteresse nei confronti della città.

Intanto il bollettino medico emesso ieri dal dottor Francesco Russo indicava la presenza di vertigini e astenia nel missionario in sciopero della fame da otto giorni. Il mio appello è che si intervenga presto e si dia a fratello Biagio ciò che in questi anni ha portato avanti con tanto amore.

Biagio Conte, impediamo che questo raggio di speranza abbandoni Palermo

Se anche fratello Biagio perde la speranza, per la nostra Palermo comincerà il periodo più nero della sua storia.

Indipendentemente dal credo religioso di ognuno, conosciamo tutti l’immenso lavoro svolto da Biagio Conte, che per tanti, troppi anni, si è sostituto ai compiti delle istituzioni.

Queste ultime, non solo non hanno dato la giusta attenzione agli ultimi, ma oggi rischiano di far andar via l’ultimo raggio di speranza per la città.

Spero davvero che il nostro sindaco faccia di tutto per aiutare quest’anima buona e non la faccia andare via e, di conseguenza, non faccia spegnere la speranza in tutti quei bisognosi che fino ad oggi hanno vissuto una vita degna di essere chiamata così grazie a lui.

cuffaro

Anche Cuffaro ha diritto a riscattarsi

A proposito della richiesta dei legali di Totò Cuffaro di scontare il resto della sua pena in affidamento alla Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte – prescindendo dall’orrendo motivo per cui adesso si trova rinchiuso a Rebibbia – bisogna sottolineare il rispetto dell’ex governatore siciliano verso la magistratura.

Cuffaro, infatti, accettò quasi tre anni la sentenza con dignità, consegnandosi lui stesso alle forze dell’ordine, mettendosi da parte. Avrebbe potuto – considerato che ha scritto anche un libro – alzare la voce, prendersela con chissà quanta gente, ecc.

Invece, ha preferito optare per il silenzio. Se è davvero pentito di avere aiutato la mafia o meno, è un problema che riguarda solo la sua coscienza.

Il suo conto con la giustizia, infatti, lo sta pagando.

E ora chiede legittimamente di continuare ad espiare la sua pena accanto ai poveri e agli emarginati della città.

Se ci sono i presupposti, sarei contento che Cuffaro fosse affidato a Biagio Conte, uno degli eroi silenti di Palermo. Perché ogni uomo merita di riscattarsi, finanche chi ha teso la mano a chi l’ha avuta sporca di sangue.