Palermo policentrica, l’idea di una città con vari centri di potere gestionale

In tanti si interrogano su quale potrebbe essere l’idea della Palermo del futuro, quale visione di città, quale forma organizzativa possa meglio raffigurarla.

La mia idea di città è molto chiara perché Palermo è la sintesi di diverse identità, di diversi “orgogli territoriali”, ma soprattutto è frutto di un’evoluzione non sempre omogenea.

Se il centro città è stato negli anni molto attenzionato, buona parte del centro storico è stato lasciato in uno stato di grave abbandono, così come le periferie sono state abbandonate al loro destino, facendo sì che nascessero “diverse Palermo” ed enormi sacche di disagio sociale.

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Decentramento, trasformare le 8 Circoscrizioni in 8 piccoli Comuni

Trasformare gli 8 parlamentini di città in 8 piccoli comuni dovrebbe essere una scelta strategica per la prossima amministrazione.

Mettere in condizione le Circoscrizioni di poter intervenire nella vita quotidiana dei quartieri dovrebbe essere la priorità per un’amministrazione che vuole rendere ‘normale’ Palermo.

Perché oggi è importante parlare di normalità, perché ciò che serve a noi palermitani è il ripristino di quelli che sono i bisogni elementari della città.

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A Tantillo le Circoscrizioni non piacciono proprio… leggete cos’ha proposto

Non mi stupisce affatto che il consigliere comunale di Forza Italia, Giulio Tantillo, che lavora da 5 anni contro il decentramento e contro le circoscrizioni possa chiedere un ulteriore taglio, come si legge in quest’articolo pubblicato su LiveSicilia, dove ha suggerito che il numero dei consiglieri delle Circoscrizioni dovrebbe essere proporzionale al numero degli abitanti.

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Nata l’Associazione Siciliana delle Municipalità: per essere protagonisti delle istituzioni democratiche

Disinteresse e passione: queste due semplici parole devono animare il cuore di tutti coloro che decidono di occuparsi della cosa pubblica.

Affinché i cittadini recuperino fiducia nella politica è necessario innescare meccanismi di buona politica e le Circoscrizioni, future municipalità, sono il luogo dove la buona politica cresce.

Chi si dedica al territorio non soltanto ascolta le istanze dei cittadini ma cerca, mettendo in campo tutti mezzi a disposizione, di affrontare le esigenze del quotidiano.

A queste realtà va restituita, dignità politica e piena operatività politica.

Con la nascita dell’Associazione Siciliana delle Municipalità, di cui io sarò portavoce per la città di Palermo insieme al presidente Pietro Gottuso, i consiglieri di Palermo, Messina e Catania si preparano ad essere protagonisti delle future istituzioni democratiche.

Il cittadino deve essere il centro della riforma e le future città metropolitane devono tenere ben presente che efficienza, economicità e competenza dovranno essere le tre parole chiave che dovranno illuminare chi oggi si prepara a definire tale riforma.

Periferie abbandonate? Si risolve con più poteri alle Circoscrizioni

Il tema delle periferie abbandonate, purtroppo, viene affrontato da anni, ad esso non si riesce mai a trovare una soluzione

Ogni amministrazione, indipendentemente dalla propria estrazione politica, non è ancora riuscita ad affrontare con serietà il tema della gestione della città.

Io ritengo che il vero problema sia l’approccio culturale alla gestione della città stessa.

Qualunque amministrazione, compresa l’attuale di Leoluca Orlando, ha operato cercando di accentrare la gestione dei territori all’interno di Palazzo delle Aquile, e pertanto non è riuscita ad affrontare le tante piccole grandi emergenze del quotidiano e non riuscirà ad affrontarle nemmeno nel prossimo futuro a meno che non cambi in maniera decisa l’approccio culturale alla gestione della città.

Se oggi io fossi il sindaco di Palermo, mi attiverei immediatamente per decentrare la gestione della città. Non un unico centro di potere, bensì 8 diversi centri di potere che possano intervenire sulle necessità dei cittadini e sulla gestione del territorio.

Se esistono 8 “parlamentini di città” è tempo che questi vengano attivati al massimo delle proprie potenzialità, affinché ogni territorio possa avere la giusta attenzione.

La nostra Palermo ha bisogno di una visione che la veda come una vera città federata, in cui le 8 circoscrizioni siano 8 consigli comunali operativi sul territorio e l’attuale consiglio comunale si dedichi alla gestione delle linee generali sulla città, e si occupi di garantire una visione d’insieme che permetta alla città di mettere le ali e volare verso la propria rinascita.

Pertanto, condivido le perplessità del presidente Santangelo, e nei prossimi giorni lo contatterò affinché le circoscrizioni possano, con voce unanime, dare una prospettiva alla nostra città.

Perché alla protesta nei confronti di un amministrazione disattenta, dobbiamo unire la proposta di una prospettiva che possa lanciarci nel futuro.

Un futuro che passa dalle Circoscrizioni, un futuro che non può più fare a meno di una Palermo con un decentramento spinto che lasci immaginare una città che con le proprie gambe si diriga verso una nuovo futuro.