A Tantillo le Circoscrizioni non piacciono proprio… leggete cos’ha proposto

Non mi stupisce affatto che il consigliere comunale di Forza Italia, Giulio Tantillo, che lavora da 5 anni contro il decentramento e contro le circoscrizioni possa chiedere un ulteriore taglio, come si legge in quest’articolo pubblicato su LiveSicilia, dove ha suggerito che il numero dei consiglieri delle Circoscrizioni dovrebbe essere proporzionale al numero degli abitanti.

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Nata l’Associazione Siciliana delle Municipalità: per essere protagonisti delle istituzioni democratiche

Disinteresse e passione: queste due semplici parole devono animare il cuore di tutti coloro che decidono di occuparsi della cosa pubblica.

Affinché i cittadini recuperino fiducia nella politica è necessario innescare meccanismi di buona politica e le Circoscrizioni, future municipalità, sono il luogo dove la buona politica cresce.

Chi si dedica al territorio non soltanto ascolta le istanze dei cittadini ma cerca, mettendo in campo tutti mezzi a disposizione, di affrontare le esigenze del quotidiano.

A queste realtà va restituita, dignità politica e piena operatività politica.

Con la nascita dell’Associazione Siciliana delle Municipalità, di cui io sarò portavoce per la città di Palermo insieme al presidente Pietro Gottuso, i consiglieri di Palermo, Messina e Catania si preparano ad essere protagonisti delle future istituzioni democratiche.

Il cittadino deve essere il centro della riforma e le future città metropolitane devono tenere ben presente che efficienza, economicità e competenza dovranno essere le tre parole chiave che dovranno illuminare chi oggi si prepara a definire tale riforma.

Periferie abbandonate? Si risolve con più poteri alle Circoscrizioni

Il tema delle periferie abbandonate, purtroppo, viene affrontato da anni, ad esso non si riesce mai a trovare una soluzione

Ogni amministrazione, indipendentemente dalla propria estrazione politica, non è ancora riuscita ad affrontare con serietà il tema della gestione della città.

Io ritengo che il vero problema sia l’approccio culturale alla gestione della città stessa.

Qualunque amministrazione, compresa l’attuale di Leoluca Orlando, ha operato cercando di accentrare la gestione dei territori all’interno di Palazzo delle Aquile, e pertanto non è riuscita ad affrontare le tante piccole grandi emergenze del quotidiano e non riuscirà ad affrontarle nemmeno nel prossimo futuro a meno che non cambi in maniera decisa l’approccio culturale alla gestione della città.

Se oggi io fossi il sindaco di Palermo, mi attiverei immediatamente per decentrare la gestione della città. Non un unico centro di potere, bensì 8 diversi centri di potere che possano intervenire sulle necessità dei cittadini e sulla gestione del territorio.

Se esistono 8 “parlamentini di città” è tempo che questi vengano attivati al massimo delle proprie potenzialità, affinché ogni territorio possa avere la giusta attenzione.

La nostra Palermo ha bisogno di una visione che la veda come una vera città federata, in cui le 8 circoscrizioni siano 8 consigli comunali operativi sul territorio e l’attuale consiglio comunale si dedichi alla gestione delle linee generali sulla città, e si occupi di garantire una visione d’insieme che permetta alla città di mettere le ali e volare verso la propria rinascita.

Pertanto, condivido le perplessità del presidente Santangelo, e nei prossimi giorni lo contatterò affinché le circoscrizioni possano, con voce unanime, dare una prospettiva alla nostra città.

Perché alla protesta nei confronti di un amministrazione disattenta, dobbiamo unire la proposta di una prospettiva che possa lanciarci nel futuro.

Un futuro che passa dalle Circoscrizioni, un futuro che non può più fare a meno di una Palermo con un decentramento spinto che lasci immaginare una città che con le proprie gambe si diriga verso una nuovo futuro.

Seduta Consiglio Comunale

Decentramento e fondi: il mio intervento a Sala delle Lapidi

Ieri, a Sala delle Lapidi, sede del Consiglio Comunale di Palermo, c’è stata una seduta congiunta con i consiglieri di Circoscrizione, a cui ho partecipato anch’io per la VII.

Innanzitutto, quando ho preso la parola, in aula era presente l’assessore al Decentramento Giusto Catania, a cui mi sono subito rivolto per ricordargli di non avere ancora mantenuto la promessa di attuare il decentramento amministrativo.

Dopodiché, ho fatto riferimento alle dichiarazioni del consigliere comunale, Giulio Tantillo, del 21 ottobre scorso, quando ha invitato le Circoscrizioni a presentare progetti che sarebbero, poi, stati finanziati, se accettati, da Sala Delle Lapidi.

In relazione a ciò, ho ribadito che le Circoscrizioni sono Istituzioni e che le norme sul decentramento prevedono anche un bilancio, per cui non occorre presentare progetti ma ricevere i fondi necessari per attuarli, così come stabilito dalla legge.

Poi, ho puntato il dito contro l’emendamento di Tantillo con cui ha revocato 50.000 € di fondi desti alle Circoscrizioni, sostenendo che, anche se pochi, avrebbero almeno dimostrato la volontà dell’amministrazione comunale di avviare il processo per il decentramento: avere deciso per la revoca, invece, ha dimostrato la chiara volontà del Consiglio Comunale di non concedere alle Circoscrizioni la possibilità di soddisfare le esigenze dei cittadini.

E a chi, come nel caso del consigliere Giulio Cusumano, ha affermato che il motivo della revoca fosse legata al fatto che i fondi erano scarsi, ho risposto che, in quel caso, il capitolo andava ampliato e non abolito.

Durante il mio intervento, ho anche ribadito il discorso sugli incarichi a titolo gratuito a consulenti esterni per tematiche inerenti ai territori, sostenendo che già ci sono i consiglieri di Circoscrizioni a compiere quel determinato compito: basta guardare le delibere delle Circoscrizioni per riuscire, con tempestività ed efficienza, a risolvere i problemi della città; e qualora dovesse essere necessario l’utilizzo di un consulente, questo deve lavorare a stretto contatto con le Circoscrizioni, perché i consiglieri di quartieri rappresentano la prima interfaccia con i cittadini.

All’assessore Catania, inoltre, ho precisato che le risorse economiche per le Circoscrizioni non possono essere prese dal Fondo di Riserva che, invece, servono per le emergenze cittadini.

Il sindaco Leoluca Orlando, infine, è arrivato dopo trenta minuti dall’inizio del mio intervento e ha confermato che la prossima settimana la Giunta ripristinerà i fondi per le Circoscrizioni – i già citati 50mila euro – ed entro il 31 dicembre 2013, nella manovra di assestamento di bilancio, saranno stanziati ulteriori fondi per i tre ambiti affidati alle Circoscrizioni: Cultura, Sport e Attività Sociali.

Sala delle Lapidi

Decentramento, sospesa l’autoconvocazione dei Consiglieri di Circoscrizione

I consiglieri di circoscrizione sospendono l’autoconvocazione di venerdì a Sala delle Lapidi, in seguito all’incontro avuto ieri, nella sede della VII circoscrizione, dove i presidenti hanno assicurato di aver chiesto, dopo aver saputo dell’autoconvocazione, un consiglio congiunto tra le 8 circoscrizioni ed il consiglio comunale sul tema del decentramento amministrativo.

Non vogliamo creare disagi né disordini; pertanto abbiamo deciso di rinviare a data da destinarsi l’incontro previsto per domani, perché sicuri cha anche il Consiglio Comunale vorrà cogliere l’appello lanciato dai Consiglieri di Circoscrizione al dialogo tra le istituzioni, per il bene della nostra città”.