Decentramento, trasformare le 8 Circoscrizioni in 8 piccoli Comuni

Trasformare gli 8 parlamentini di città in 8 piccoli comuni dovrebbe essere una scelta strategica per la prossima amministrazione.

Mettere in condizione le Circoscrizioni di poter intervenire nella vita quotidiana dei quartieri dovrebbe essere la priorità per un’amministrazione che vuole rendere ‘normale’ Palermo.

Perché oggi è importante parlare di normalità, perché ciò che serve a noi palermitani è il ripristino di quelli che sono i bisogni elementari della città.

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Natale

Otto piccoli, grandi Natali

Ormai siamo in pieno clima natalizio. Piano piano la città si sta addobbando a festa e la gente comincia a intensificare le passeggiate per il centro.

Natale, poi, non è soltanto una festa religiosa ma anche un momento di speranza. Ed io ne ho una per Palermo: il decentramento amministrativo.

Ecco perché ho pensato a “otto piccoli, grandi Natali“, uno per ogni Circoscrizione.

Perché la nostra città non comincia e termina con il centro storico della città, ma ci sono anche le periferie, i quartieri e le borgate che meritano uguale attenzione.

Da qui il mio sogno di vedere un’intera città illuminata dal clima natalizio.

Foto di Angelo Trapani

Comune di Palermo

Perché affidarsi ai consulenti se ci sono i consiglieri di Circoscrizione?

Spettabile Sindaco Leoluca Orlando,

in attesa del tanto agognato decentramento amministrativo, non capisco perché la sua amministrazione non intenda cominciare ad avviare piccoli segnali di coinvolgimento dei livelli territoriali – le circoscrizioni –  come validi consulenti dello stesso Ente.

Nel corso dell’ultimo anno sono stati numerosi gli atti di indirizzo che le circoscrizioni hanno prodotto, con passione, competenza ma soprattutto ascoltando le necessità dei territori.

L’attenzione da parte della sua amministrazione, invece, è stata pressoché nulla.

Apprendiamo, anzi, con grande dispiacere che si aggiungono consulenti – anche se a titolo gratuito – all’attività amministrativa del Comune di Palermo: ultimo in ordine di tempo è il presidente dell’associazione Pedonalizziamo Mondello, Pietro Abbadessa, consulente per la promozione dello sviluppo economico del territorio delle borgate marinare.

Spettabile Sindaco, con grande rispetto verso il dott. Abbadessa, il Comune non ha bisogno di consulenti per le borgate marinare, così come non ha bisogno di alcun consulente che si occupi, sotto qualsiasi forma, dei territori della nostra città.

Noi consiglieri di circoscrizione, invece, siamo i suoi Consulenti, con il nostro operato, con le nostre delibere e con la nostra costante attività sul territorio.

A nominarci sono stati i cittadini in quello stesso giorno in cui lei è stato eletto sindaco: siamo stati scelti per tutelare, vigilare e rafforzare l’attività amministrativa.

Siamo noi, dunque, la prima interfaccia tra amministrazione e cittadinanza; siamo i primi ad essere interpellati dai cittadini così come siamo i primi ad essere criticati quando qualcosa in città non va per il verso giusto.

Lei questo ruolo deve riconoscerlo.

Occuparsi della nostra Palermo vuol dire stare per strada, confrontarsi con i territori, parlare con le diverse esigenze della città, perché ogni territorio ha le sue peculiarità e noi Consulenti Territoriali le conosciamo bene perché le viviamo giornalmente, al fianco dei cittadini che spesso soffrono per le inefficienze amministrative che ci portiamo dietro da dieci anni di cattiva amministrazione.

Palermo ha bisogno di una vera e propria rivoluzione culturale, che può realizzarsi solamente attraverso un patto sociale tra amministrazione e cittadinanza e l’unica garanzia per i palermitani sono i consiglieri di circoscrizione.

Le chiedo pertanto di revocare tutte quelle consulenze che riguardano i territorio della nostra città perche lei dispone di ben sedici consulenti territoriali – i consiglieri di circoscrizione più il presidente – che quotidianamente portano all’interno dell’attività amministrativa le necessità cittadine con passione, dedizione e competenza.