Io al Consiglio Comunale? Ecco su cosa punterei da subito

Decentramento, ecco la prima che chiederei al sindaco di Palermo se fossi eletto al Consiglio Comunale.

Maggiore coinvolgimento dei territori e delle istituzioni decentrate, perché ascoltare i territori è di fondamentale importanza.

Sono convinto che molti dei disagi cittadini potevano essere evitati se soltanto ci si fosse fermati un attimo per ascoltare le circoscrizioni.

Mobilità: periferie abbandonate e servizio pubblico inefficace ed inefficiente.  La seconda cosa sulla quale l’amministrazione dovrebbe puntare è la riorganizzazione del servizio pubblico.  Stop al Tram e via scelte ecosostenibili, efficaci ed efficienti. Bisogna ricucire la città con un servizio che riconnetta la periferia al centro.

Turismo: Dal Mare alla cultura credo che sia arrivato il momento di investire su tutta la città, la ricchezza storica culturale del centro storico cittadino in piena armonia con le splendide coste cittadine devono diventare il vero volano di rilancio della città. Ogni borgata della città ha una storia da raccontare e la prossima amministrazione deve avere la forza e il coraggio di dare voce a ogni singolo angolo della città.

Seduta Consiglio Comunale

Decentramento e fondi: il mio intervento a Sala delle Lapidi

Ieri, a Sala delle Lapidi, sede del Consiglio Comunale di Palermo, c’è stata una seduta congiunta con i consiglieri di Circoscrizione, a cui ho partecipato anch’io per la VII.

Innanzitutto, quando ho preso la parola, in aula era presente l’assessore al Decentramento Giusto Catania, a cui mi sono subito rivolto per ricordargli di non avere ancora mantenuto la promessa di attuare il decentramento amministrativo.

Dopodiché, ho fatto riferimento alle dichiarazioni del consigliere comunale, Giulio Tantillo, del 21 ottobre scorso, quando ha invitato le Circoscrizioni a presentare progetti che sarebbero, poi, stati finanziati, se accettati, da Sala Delle Lapidi.

In relazione a ciò, ho ribadito che le Circoscrizioni sono Istituzioni e che le norme sul decentramento prevedono anche un bilancio, per cui non occorre presentare progetti ma ricevere i fondi necessari per attuarli, così come stabilito dalla legge.

Poi, ho puntato il dito contro l’emendamento di Tantillo con cui ha revocato 50.000 € di fondi desti alle Circoscrizioni, sostenendo che, anche se pochi, avrebbero almeno dimostrato la volontà dell’amministrazione comunale di avviare il processo per il decentramento: avere deciso per la revoca, invece, ha dimostrato la chiara volontà del Consiglio Comunale di non concedere alle Circoscrizioni la possibilità di soddisfare le esigenze dei cittadini.

E a chi, come nel caso del consigliere Giulio Cusumano, ha affermato che il motivo della revoca fosse legata al fatto che i fondi erano scarsi, ho risposto che, in quel caso, il capitolo andava ampliato e non abolito.

Durante il mio intervento, ho anche ribadito il discorso sugli incarichi a titolo gratuito a consulenti esterni per tematiche inerenti ai territori, sostenendo che già ci sono i consiglieri di Circoscrizioni a compiere quel determinato compito: basta guardare le delibere delle Circoscrizioni per riuscire, con tempestività ed efficienza, a risolvere i problemi della città; e qualora dovesse essere necessario l’utilizzo di un consulente, questo deve lavorare a stretto contatto con le Circoscrizioni, perché i consiglieri di quartieri rappresentano la prima interfaccia con i cittadini.

All’assessore Catania, inoltre, ho precisato che le risorse economiche per le Circoscrizioni non possono essere prese dal Fondo di Riserva che, invece, servono per le emergenze cittadini.

Il sindaco Leoluca Orlando, infine, è arrivato dopo trenta minuti dall’inizio del mio intervento e ha confermato che la prossima settimana la Giunta ripristinerà i fondi per le Circoscrizioni – i già citati 50mila euro – ed entro il 31 dicembre 2013, nella manovra di assestamento di bilancio, saranno stanziati ulteriori fondi per i tre ambiti affidati alle Circoscrizioni: Cultura, Sport e Attività Sociali.

Sala delle Lapidi

Decentramento, sospesa l’autoconvocazione dei Consiglieri di Circoscrizione

I consiglieri di circoscrizione sospendono l’autoconvocazione di venerdì a Sala delle Lapidi, in seguito all’incontro avuto ieri, nella sede della VII circoscrizione, dove i presidenti hanno assicurato di aver chiesto, dopo aver saputo dell’autoconvocazione, un consiglio congiunto tra le 8 circoscrizioni ed il consiglio comunale sul tema del decentramento amministrativo.

Non vogliamo creare disagi né disordini; pertanto abbiamo deciso di rinviare a data da destinarsi l’incontro previsto per domani, perché sicuri cha anche il Consiglio Comunale vorrà cogliere l’appello lanciato dai Consiglieri di Circoscrizione al dialogo tra le istituzioni, per il bene della nostra città”.

Palazzo delle Aquile

I consiglieri comunali? Stiano di meno nelle corsie preferenziali

A proposito della risposta del consigliere comunale Giulio Tantillo, dopo la nota di denuncia di noi consiglieri di quartiere di Ora Palermo per avere azzerato il capitolo di bilancio destinato alle Circoscrizioni, è giusto sottolineare che è vero che i fondi disponibili sono insufficienti, ma il capitolo relativo va ampliato, non abolito.

Inoltre, a proposito della somma destinata alla video sorveglianza sulle corsie preferenziali, magari dovremmo prima pensare a trovare le soluzioni necessarie per diminuire il traffico cittadino, soprattutto nelle arterie stradali principali.

E proprio i consiglieri comunali dovrebbero dare l’esempio, rinunciando ad occupare le corsie preferenziali se non in casi di emergenza, come ogni altro palermitano.

Sarà, forse, per questa distanza tra loro e i cittadini – con privilegi annessi – che i consiglieri comunali non comprendono che occorre ripartire dal decentramento, unico strumento possibile per instaurare un rapporto diretto con il territorio e con i suoi abitanti.

Essere un consigliere comunale non significa starsene chiuso dentro Palazzo delle Aquile, perdendo di fatto la capacità di ascoltare i problemi della gente, quelli che riguardano la vita di tutti i giorni.

Non ci sono i soldi per permettere alle Circoscrizioni di affrontare autonomamente le problematiche dei quartieri? Allora istituiscano delle squadre d’intervento per risolvere in maniera tempestiva le criticità.