Degrado a Barcarello, inviata lettera al sindaco Orlando

Ieri ho inviato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, una nota con lo scopo “di evidenziare la situazione di degrado che coinvolge il lungomare di Barcarello (Sferracavallo)”, allegandogli anche le stesse foto che trovate qui.

Nella missiva ho scritto: “Già in passato le avevo segnalato tale situazione ma purtroppo devo evidenziare che il degrado oggi domina una delle zone più belle della nostra città. La passeggiata in legno ha bisogno di manutenzione straordinaria al fine di garantire la sicurezza di quei cittadini che la percorrono, i cercini degli alberi del lungomare hanno bisogno di essere puliti, bisogna rimuovere la spazzatura abbandonata dagli incivili, bisogna pertanto restituire decoro a una zona a forte vocazione turistica, che potrebbe rappresentare per il nostro territorio un vero volano per l’economia locale. Sicuro che anche lei abbia a cuore la rivalorizzazione della zona, e offrendole la mia disponibilità al fine di effettuare un sopralluogo nella zona, le porgo distinti saluti”.

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Piazza Niscemi in preda al degrado, inviata lettera al sindaco

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Ho inviato oggi una nota in cui ho evidenziato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la situazione di degrado che coinvolge piazza Niscemi, in particolare la zona in cui sono presenti numerose attività commerciali.

Come ho scritto nella missiva, la zona è totalmente abbandonata, la fontana inutilizzata da mesi (che emana cattivo odore, oltre a fornire un spettacolo indecente per coloro che decidono di avvicinarsi), l’impianto di pubblica illuminazione è spento e il buio crea forte insicurezza non soltanto per residenti e commercianti ma anche per coloro che, parcheggiando la propria auto, decidono di recarsi presso ristoranti e pizzerie a piedi.

Al sindaco, inoltre, ho ricordato una mia idea progettuale per valorizzare la zona (datata 1 dicembre 2014) con lo scopo di tutelare le bellezze del Parco della Favorita, della Palazzina Cinese e della villa Niscemi, così da rilanciare l’intera area.

Qui la nota che ho inviato al sindaco (con le foto del post).

La Palazzina Cinese in preda al degrado… sindaco dove sei?

Ai grandi progetti dei super tecnici, sostituiremo la semplice quotidianità“.

Proprio questa frase era contenuta in uno dei post pubblicati poco dopo la mia elezione a Consigliere di Circoscrizione, perché ho sempre creduto che gli unici veri “progetti” per la città siano soltanto quelli condivisi con i cittadini.

E oggi c’è un chiaro esempio di grande progetto con scarsissima attenzione verso la cittadinanza tutta.

Gli spazi adiacenti alla Palazzina Cinese sono ormai chiusi da diversi mesi, creando non pochi disagi agli automobilisti e ai residenti che utilizzavano quel percorso come valvola di sfogo per evitare l’intasamento di via Duca degli Abruzzi.

Ma un grande progetto che vede l’amministrazione comunale impegnata nella realizzazione del giardino delle fontane è la causa di una situazione non soltanto di disagio ma anche di grande degrado.

Proprio lunedì, in compagnia di altri due consiglieri di circoscrizione (Barricelli del PD e Fiore del gruppo Fare Città) ho deciso di effettuare un sopralluogo negli spazi sopra citati e successivamente ho chiesto un incontro urgente al sindaco Leoluca Orlando.

Lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi è stato molto deprimente e del grande progetto sbandierato c’era ben poco.

La Palazzina Cinese era chiusa, il giardino circostante era inaccessibile, il cancello che una volta permetteva il passaggio alle auto era anch’esso chiuso e intorno c’era soltanto il deserto, non una mamma, non un bimbo, ma soltanto dei strani tipi che si aggiravano con fare sospetto tra le aiuole del giardino (e non erano impiegati del comune).

Con i colleghi abbiamo deciso di percorrere tutto le zone dell’area chiusa; così ci siamo accorti che in questa area pedonale è possibile accedere con le moto, in quanto i passaggi pedonali sono stati creati con dei varchi troppo grandi. In particolare, il cancello sul lato di Villa Niscemi è chiuso soltanto da due grosse piante e le moto, comunque, entrano in tale area creando situazioni di pericolo non indifferenti.

Continuando la nostra passeggiata, ci siamo avvicinati al cancello (sempre chiuso) che immetteva le auto nei pressi del vivaio comunale e lì, come da consuetudine, c’era una prostituta… 

Al di là dell’ovvia domanda se tale presenza fosse compatibile con un progetto che vede protagoniste le famiglie, continuiamo ad addentrarci nei viali e lì lo spettacolo era davvero degradante… lascio a voi immaginare prostitute e clienti cosa abbiano lasciato in quei viali ed ecco che il quesito torna nelle nostre menti:

“Questo indecente spettacolo cos’ha a che fare con un progetto di giardino delle Fontane che vede anche le famiglie protagoniste dei luoghi?”

Fermata Bus di Tommaso Natale, il Comune sollecita la RAP

Ci sono novità sulla fermata bus di Tommaso Natale, in zona Crocetta, il cui degrado l’ho segnalato tramite questo post e una nota inviata al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

L’Area del Verde e della vivibilità umana del Comune di Palermo, infatti, ha inviato alla RAP questa nota, a firma del dirigente Maurizio Pedicone, con cui si chiede di “volersi attivare al fine di eliminare gli inconvenienti segnalati“.

Adesso non ci resta che attendere la pulizia straordinaria. E io mi farò carico di controllare se l’esortazione dell’amministrazione comunale andrà a buon fine.

A Tommaso Natale fermata di bus in stato di degrado

A Tommaso Natale, nei pressi del passaggio a livello, in zona Crocetta, c’è una fermata del bus che dire “degradata” è poco (come evidenziato dalla foto).

Ecco perché ho deciso d’inviare questa nota al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sottolineandogli che «la situazione della fermata è davvero insostenibile, sia per la presenza di rifiuti che per la crescita abnorme del verde circostante».

I cittadini della zona, inoltre, mi hanno segnalato la presenza di ratti e di altri animali che potrebbero mettere in pericolo la loro sicurezza.

«Ripristinare tale fermata – ho scritto nella nota – significherebbe riportare un pizzico di normalità in una zona della nostra Palermo spesso abbandonata, pertanto questo intervento non soltanto è da considerare urgente ma doveroso nei confronti dell’intera cittadinanza».