Tommaso Natale, intitolata piazza a D’Angelo: giusto riconoscimento

Stamane, sabato 18 marzo, ho partecipato alla cerimonia di intitolazione di una piazza a Giuseppe D’Angelo, detto Pino, ucciso barbaramente dalla mafia nel 2016 per via di uno scambio di persona.

Si è trattato di un giusto riconoscimento per una vittima innocente e per una borgata, come quella di Tommaso Natale, che non deve dimenticare e deve contrastare il malaffare e la delinquenza.

 

Quartiere a luci rosse a Palermo? Totalmente contrario

Condivido le parole del sindaco di Palermo, rilasciate a LiveSicilia, sull’importanza della legalità.

Ritengo, così come ho più volte richiesto, che l’amministrazione debba stipulare un nuovo patto con la città.

Soltanto insieme si può uscire dal tunnel in cui si trova la nostra Palermo.

Sono totalmente contrario ai quartieri a luci rosse: già in passato mi sono espresso favorevolmente alla riapertura delle case chiuse, ma servono regole chiare per tutti: è impensabile che un Comune decida di creare quartieri d’illegalità.

Oggi un quartiere a luci rosse rappresenterebbe la sconfitta dello Stato e la vittoria della criminalità.

Inoltre, un tema così delicato non può essere regolato dai comuni, bensì serve una legge nazionale che segni un momento di discontinuità, che tuteli la salute e la libertà dell’individuo.

Posteggiatori abusivi, l’amministrazione garantisca sicurezza ai cittadini

Ennesima notizia di barbarie e violenza nella nostra città. Ennesima aggressione da parte di un parcheggiatore abusivo nei confronti di un automobilista. Sì, perché a Palermo è ormai divenuta prassi pagare anche in quei posteggi in cui l’amministrazione ha previsto l’assenza di strisce blu.

E se qualche anno fa il posteggiatore di turno diceva Mi l’avi a fari pigghiari u cafè, lasciandoti la libertà di concedere qualche spicciolo, oggi vi è l’imposizione di una tariffa illegale.

L’amministrazione deve attivarsi per garantire la sicurezza a noi cittadini/automobilisti. Il controllo del territorio deve essere molto più serio e concreto, e i posteggiatori abusivi, quando individuati, vanno immediatamente allontanati.

La nostra Palermo ha bisogno di tornare a ripercorrere le vie della legalità.

Non ci si può certamente affidare alla “fantasia” come propone qualche esponente del PD (Pippo Russo) per portare la città “fuori dal tunnel”.

E non si può OVVIAMENTE nemmeno immaginare di usufruire dei parcheggiatori per il controllo del territorio. Farlo significherebbe dare loro l’autorità di pretendere questa forma di “pizzo” agli automobilisti.

Si tratta di qualcosa di assolutamente impensabile, perché sarebbe la più grande sconfitta della “Palermo legale” nei confronti della “Palermo illegale”.

Mafia, tornano gli omicidi e le minacce del pizzo: ci vuole reazione civica

In relazione a quanto accaduto alla Zisa e all’ennesima intimidazione contro un commerciante della città, è proprio nei momenti di maggiore debolezza sociale che l’amministrazione comunale deve alzare l’attenzione verso la criminalità e soprattutto nei confronti di Cosa Nostra.

Palermo, infatti, continua a fare passi indietro sulla sicurezza e gli ultimi avvenimenti lo dimostrano.

Ma non bisogna stare con le mani in mano e reagire soltanto con le parole e con i comunicati stampa: il Comune di Palermo deve mettersi a capo di una reazione civica.

Invito il sindaco Leoluca Orlando, quindi, nella duplice veste di sindaco e di presidente dell’ANCI, ad attivarsi affinché non solo sia garantita la sicurezza dei palermitani ma anche affinché il governo di Rosario Crocetta ridia ossigeno alla città.

polizia

A Palermo è (ancora) emergenza sicurezza

A Palermo è ancora una volta “emergenza sicurezza”.

Le vicende del ragazzo accoltellato da suoi coetanei alla Stazione Centrale per rubargli uno smartphone e dell’extracomunitario aggredito violentemente a Ballarò dimostrano sempre di più la necessità di affrontare con concretezza e rigidità il tema della tutela dell’incolumità dei palermitani

E ciò bisogna farlo agendo su diversi profili, investendo sulla cultura e sulla legalità.

La città deve ritrovare normalità e sicurezza. Servirebbe qualche auto blu in meno e qualche progetto sulla legalità in più. 

Ciò che è avvenuto, infatti, non può essere liquidato come un fatto che attiene soltanto alle Forze dell’Ordine.

Non possiamo correre il rischio di avere la paura di passeggiare tranquillamente la sera.