Il sindaco in Circoscrizione, gli parlerò di raccolta differenziata (e altro)

Martedì prossimo, 12 aprile, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, parteciperà a una seduta della II Circoscrizione.

Al primo cittadino riproporrò un documento con gli interventi richiesti per Tommaso Natale, sottolineando cos’è stato fatto e cosa no.

Inoltre, come sottolineato in questo post del settembre del 2013, ribadirò al sindaco l’importanza della raccolta differenziata, ricordando che tre anni fa l’amministrazione stava valutando l’ipotesi di inserire Tommaso Natale – su mia proposta – nel progetto Palermo Differenzia 2.

Naturalmente vi terrò aggiornati.

Rifiuti, il problema non si risolve parlando di civili e incivili

Sì, caro Sindaco, credo che bisogna lavorare con tutti i Palermitani.

La questione drammatica dei rifiuti non può essere semplicemente relegata all’incivile che sporca, come ha lasciato intendere su Twitter; se così fosse, basterebbe una task force che punisce gli incivili e il problema sarebbe risolto.

Il problema legato ai rifiuti è un molto più ampio che, come le ho scritto qui, va affrontato con serietà, coinvolgendo tutte le parti sociali in causa.

L’amministrazione, la RAP, le circoscrizioni e i cittadini tutti devono trovare la forza di unirsi contro questo dramma per risolverlo definitivamente.

Se Paesi come la Germania – ma non solo – hanno fatto sì che i rifiuti diventassero ricchezza, perché non prendiamo da loro un chiaro esempio di buona amministrazione?

Nel Consiglio della VII Circoscrizione abbiamo espresso parere sul regolamento per la tassa sui rifiuti e in quella occasione mi sono fatto promotore di una proposta che prevedeva di estendere le agevolazioni sui rifiuti – in particolare per chi differenzia – all’intera tariffa e non soltanto alla parte variabile, che è l’importo più basso della tassa.

Inoltre, se vogliamo davvero lavorare sulla differenziata, dovremmo forse immaginare un’isola ecologica in ogni quartiere e magari fare sì che ai cittadini tutti (senza distinzione di civiltà) convenga conferire i rifiuti nelle isole ecologiche.

Dobbiamo riuscire a dire al cittadino che differenziare conviene e fa risparmiare.

In molti Paesi si sono spinti ben oltre la semplice convenienza del differenziare: attraverso appositi distributori in cui vengono conferiti i rifiuti, i cittadini vengono rimborsati con denaro.

In altri a chi differenzia, in base alla quantità di rifiuti, vengono concessi dei crediti da spendere in negozi convenzionati per gli acquisti.

La munnizza può essere ricchezza per tutti: bisogna soltanto organizzarsi affinché ciò avvenga.

Inoltre, proprio da Lei ho imparato che il governo del buon padre di famiglia prevede percorsi culturali che permettano alla città tutta di svilupparsi.

Un comportamento culturalmente sbagliato difficilmente sarà corretto dalla sola repressione: bisogna innescare una dialogo costruttivo di crescita culturale che permetta alla città tutta di riscoprire l’amore per Palermo e, al contempo, riscopra la bellezza del vivere sano nel rispetto delle regole.

Ricordiamoci che la nostra città viene da dieci anni di imbarbarimento culturale, dove ha governato la cultura del più furbo.

Contro quel sistema abbiamo combattuto, ognuno per la sua parte, fino a riuscire a spiegare ai Palermitani che un’altra storia era possibile. I cittadini hanno compreso il messaggio, cancellando il centrodestra dal panorama politico cittadino e a noi, anche se da posizioni politiche diverse, spetta il dovere di dimostrare che un’altra Palermo è possibile e va costruita con ognuno di loro.

Quindi, caro Sindaco, oggi non credo sia giusto parlare di civili e/o incivili. Oggi bisogna parlare di Palermo e di come la nostra città va portata fuori da questo momento di crisi profonda in tutti i settori.

Pertanto, le rinnovo il mio invito a stringere un patto con la città, perché sono convinto che nessun uomo solo al comando potrà mai essere il sale della terra.

Raccolta Differenziata

Tommaso Natale, “Piccoli gesti per un grande sviluppo” (4): raccolta differenziata

Oggi mi preme parlare di “raccolta differenziata“, un progetto pilota da estendere all’intera città di Palermo.

A Tommaso Natale, così come nel resto del capoluogo, sono presenti numerose attività commerciali che producono rifiuti “speciali” che causano cattivi odori, ma soprattutto attirano roditori e animali di vario genere.

Mi riferisco a tutte quelle attività che operano a contatto con il cibo, dai ristoranti alle pizzerie, ma anche fruttivendoli, pescivendoli, macellerie, ecc.

Ritengo che per tali attività andrebbe attivato un servizio ad hoc, al fine di evitare che questo tipo di rifiuti siano conferiti nei normali cassonetti, causando disagi notevoli di cui sopra.

Questo tipo di servizio potrebbe essere l’inizio di un progetto che l’amministrazione potrebbe attivare nei confronti di tutte le attività, affinché la raccolta differenziata possa divenire una seria realtà cittadina.

In particolare, per stimolare i commercianti stessi, potrebbero anche essere previste delle forti agevolazioni sulle relative tasse e imposte previste per i commercianti più virtuosi.

Così da innescare un meccanismo che porti non soltanto a un miglioramento del servizio, ma anche a un più efficiente sistema di raccolta.

Gli altri gesti:

Tommaso Natale, “Piccoli gesti per un grande sviluppo” (3): riordino dei cassonetti

Pensare ad un riordino dei cassonetti della raccolta differenziata significa migliorare il rapporto tra cittadini e amministrazione ma soprattutto creare un servizio più efficiente.

Oggi i cassonetti sono sistemati lungo i marciapiedi del corso principale: sono anti estivi  e difficilmente utilizzabili in considerazione del fatto che, per accedere ai bocchettoni di conferimento dei rifiuti, bisogna scendere in strada, facendo molta attenzione a non essere investiti.

La borgata stessa offre spazi più sicuri e anche più facilmente accessibili (da piazza Rossi alle aree oggi in disuso su via Sferracavallo), dove sarebbe possibile organizzare  vere e proprie isole ecologiche.

Poiché la programmazione di un’isola ecologica richiede tempo, ritengo oggi importante mettere in sicurezza i cittadini che, con grande senso di responsabilità, sono già attivi per la raccolta differenziata.

Emergenza rifiuti, nel 2014 prevalga il buon senso

Quando pensiamo al dramma dei rifiuti in città dovremmo per un attimo riflettere  e ringraziare chi ci ha portato a questa situazione. Mi riferisco soprattutto alla gestione Amia di Enzo Galioto, alla mancata denuncia da parte di Cammarata che ha non solo impedito di salvare l’azienda, ma anche che i protagonisti del disastro si assumessero le loro responsabilità.

Ma non è tutto. Sono estremamente convinto che non possiamo vivere il presente e progettare il futuro se restiamo fermi agli alibi del passato.

Parlando di “emergenza rifiuti”, non si può non considerare la “Munnizza” un vero dramma per la città di Palermo. I cumuli aumentano giornalmente, i roghi continuano ad avvelenare l’aria che respiriamo, la tassa sui rifiuti ha raggiunto cifre esorbitanti, l’Amia non esiste più, e la Rap stenta a partire. È questa la realtà con la quale dobbiamo fare i conti.

Sono convinto che la risoluzione non possa passare solamente attraverso un appello del sindaco ai cittadini, o la repressione nei confronti di chi butta la spazzatura fuori orario, perché la nostra Palermo non si trova in ginocchio per colpa dei cittadini.

I rifiuti dalle strade vanno rimossi. Il fatto che il servizio sia nella mani di una sola società non può trasformarsi in un arma di ricatto nei confronti della città, perché altrimenti bisognerebbe cominciare a riflettere sull’opportunità di lasciare il servizio di raccolta nelle mani di unica società che per rivendicare i propri diritti sia capace di mettere a rischio la salute dei cittadini.

Soprattutto perché il “salasso Tares” (per tenere in piedi il servizio di raccolta dei rifiuti) è stato pagato da quei cittadini che oggi non possono nemmeno camminare in sicurezza lungo le vie della città.

Mi auguro pertanto che prevalga il buon senso, e che ognuno faccia la propria parte per risolvere il dramma dei rifiuti, restituendo alla nostra Palermo la meritata normalità.

Dopodiché non posso che sperare l’amministrazione voglia davvero attivare con serietà un servizio per la raccolta differenziata che sia conveniente per tutti: per i cittadini (i più virtuosi potrebbero essere premiati con la riduzione della tassa), per la società di gestione (il riciclaggio potrebbe essere un’importante fonte economica) e per l’amministrazione stessa (se il ciclo funzionasse sul serio, l’amministrazione potrebbe avere maggiori risorse da investire in città).