Tommaso Natale, richiesta disinfestazione

Il 30 luglio scorso ho inviato una nota al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e al presidente della RAP, Sergio Marino, per chiedere una disinfestazione urgente nella borgata di Tommaso Natale.

Nel testo ho evidenziato “il disagio manifestato allo scrivente dai cittadini” del territorio, a causa della presenza di blatte e scarafaggi che “minano la sicurezza sanitaria”, in particolare nelle piazze Rossi e Del Bono.

Da qui la richiesta di un intervento immediato e risolutivo.

Per visionare la nota cliccate qui.

Fermata Bus di Tommaso Natale, il Comune sollecita la RAP

Ci sono novità sulla fermata bus di Tommaso Natale, in zona Crocetta, il cui degrado l’ho segnalato tramite questo post e una nota inviata al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

L’Area del Verde e della vivibilità umana del Comune di Palermo, infatti, ha inviato alla RAP questa nota, a firma del dirigente Maurizio Pedicone, con cui si chiede di “volersi attivare al fine di eliminare gli inconvenienti segnalati“.

Adesso non ci resta che attendere la pulizia straordinaria. E io mi farò carico di controllare se l’esortazione dell’amministrazione comunale andrà a buon fine.

Rifiuti, a Palermo solite emergenze… e io pretendo “solo” la normalità

Oggi il Presidente della RAP, Sergo Marino, è stato ospite del Consiglio della VII Circoscrizione.

Con tutti i colleghi consiglieri abbiamo evidenziato i disagi di tutto il territorio: dalle buche alle discariche, ai continui disagi che voi stessi mi avete segnalato.

Inoltre, nel mio intervento, ho tenuto a precisare che non ho nessuna comprensione per le difficoltà della RAP, in particolare perché questa società nasce dopo un prelievo esoso dalle tasche dei cittadini. Pertanto, non pretendo una corsia preferenziale per le mie richieste; pretendo la normalità del servizio, ma soprattutto interventi seri e duraturi nel tempo (in particolare per le buche nell’asfalto).

Ho ribadito che non condivido l’idea del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che cataloga parte dei cittadini incivili, perché bisogna lavorare con tutti.

Ho ricordato, poi, la mozione da me proposta per la raccolta differenziata e ho ricordato le mie proposte inviate al sindaco per stringere un nuovo patto con la città.

Ho chiesto al presidente di farsi carico di intavolare un progetto con l’amministrazione per portare fuori la città dal dramma dei rifiuti.

Ho chiesto un’isola ecologica per ogni quartiere e l’ampliamento dello sconto sulla relativa tassa a l’intero importo e non soltanto alla parte variabile.

Ho ricordato che la raccolta dei rifiuti non può essere effettuata nelle ore mattutine, quando la città si risveglia e spesso, a causa dei mezzi per la raccolta, il traffico va in tilt.

In particolare, ho ricordato la situazione del quartiere Cardillo, dove puntualmente la raccolta viene effettuata proprio nelle ore in cui vi è l’ingresso a scuola, causando disagi per le mamme e per gli automobilisti che percorrono la via San Lorenzo.

Amo la mia Palermo e non accetto che qualcuno, fosse anche il sindaco, possa rifiutarsi di collaborare con parte di essa: l’unica speranza che abbiamo per uscire da questo momento di grande difficoltà è quella di unirsi e collaborare verso il futuro,

spazzino

RAP, giusto controllare il lavoro degli operai

Avere istituito una squadra con il compito di controllare gli operai della Rap è il chiaro segno di una vera rivoluzione culturale in corso a Palermo.

Il salasso Tares doveva servire a salvare i posti di lavoro degli ex Amia ma chi, se non gli stessi operai, devono tutelare il proprio impiego?

Ritengo infantile, quanto giusto, attivare seri controlli per verificare il corretto svolgimento del servizio.

E ancor di più credo che, per chi non svolga il proprio dovere, bisogna adottare la più drastica delle pene: il licenziamento. Ciò vale tanto per gli operai quanto per i massimi dirigenti.

Dice bene il sindaco Leoluca Orlando quando ricorda che, accanto ai politici che hanno massacrato l’Amia, c’erano dirigenti che, con il loro silenzi,  hanno avallato il disastro.

Per cui, se i cittadini fanno un ulteriore sacrificio per salvare il loro posto di lavoro, ciò che ci si aspetta è il massimo impegno, perché nulla è dovuto a chi non svolge il proprio dovere.

Emergenza rifiuti, nel 2014 prevalga il buon senso

Quando pensiamo al dramma dei rifiuti in città dovremmo per un attimo riflettere  e ringraziare chi ci ha portato a questa situazione. Mi riferisco soprattutto alla gestione Amia di Enzo Galioto, alla mancata denuncia da parte di Cammarata che ha non solo impedito di salvare l’azienda, ma anche che i protagonisti del disastro si assumessero le loro responsabilità.

Ma non è tutto. Sono estremamente convinto che non possiamo vivere il presente e progettare il futuro se restiamo fermi agli alibi del passato.

Parlando di “emergenza rifiuti”, non si può non considerare la “Munnizza” un vero dramma per la città di Palermo. I cumuli aumentano giornalmente, i roghi continuano ad avvelenare l’aria che respiriamo, la tassa sui rifiuti ha raggiunto cifre esorbitanti, l’Amia non esiste più, e la Rap stenta a partire. È questa la realtà con la quale dobbiamo fare i conti.

Sono convinto che la risoluzione non possa passare solamente attraverso un appello del sindaco ai cittadini, o la repressione nei confronti di chi butta la spazzatura fuori orario, perché la nostra Palermo non si trova in ginocchio per colpa dei cittadini.

I rifiuti dalle strade vanno rimossi. Il fatto che il servizio sia nella mani di una sola società non può trasformarsi in un arma di ricatto nei confronti della città, perché altrimenti bisognerebbe cominciare a riflettere sull’opportunità di lasciare il servizio di raccolta nelle mani di unica società che per rivendicare i propri diritti sia capace di mettere a rischio la salute dei cittadini.

Soprattutto perché il “salasso Tares” (per tenere in piedi il servizio di raccolta dei rifiuti) è stato pagato da quei cittadini che oggi non possono nemmeno camminare in sicurezza lungo le vie della città.

Mi auguro pertanto che prevalga il buon senso, e che ognuno faccia la propria parte per risolvere il dramma dei rifiuti, restituendo alla nostra Palermo la meritata normalità.

Dopodiché non posso che sperare l’amministrazione voglia davvero attivare con serietà un servizio per la raccolta differenziata che sia conveniente per tutti: per i cittadini (i più virtuosi potrebbero essere premiati con la riduzione della tassa), per la società di gestione (il riciclaggio potrebbe essere un’importante fonte economica) e per l’amministrazione stessa (se il ciclo funzionasse sul serio, l’amministrazione potrebbe avere maggiori risorse da investire in città).