Tommaso Natale, intitolata piazza a D’Angelo: giusto riconoscimento

Stamane, sabato 18 marzo, ho partecipato alla cerimonia di intitolazione di una piazza a Giuseppe D’Angelo, detto Pino, ucciso barbaramente dalla mafia nel 2016 per via di uno scambio di persona.

Si è trattato di un giusto riconoscimento per una vittima innocente e per una borgata, come quella di Tommaso Natale, che non deve dimenticare e deve contrastare il malaffare e la delinquenza.

 

In ricordo di Giuseppe D’Angelo, una grande persona “normale”

Oggi è un giorno speciale. Il giorno in cui si commemora una persona normale, una grande persona normale. Giuseppe D’angelo, “Pino” nel 2006 è stato barbaramente ucciso dalla mafia, per un puro e semplice scambio di persona. In quella occasione la criminalità ha mostrato il volto più cupo e terribile, palesando che per lei la vita non vale nulla.

Ed anche un innocente può morire. Ricordo Pino con grande affetto, nel suo bar. Io sono cresciuto, e ricordo ancora quando mi recavo lì con i miei genitori per mangiare un gelato, rigorosamente un cono con panna. Divoravo immediatamente la panna per poi chiedergli se poteva aggiungerne dell’altra. E lui non diceva mai di no.

Pino era una persona semplice, ben voluta da tutti coloro che lo conoscevano, ed oggi – come tengo a precisare nuovamente – è un giorno speciale perché non siamo qui a ricordare una vittima “illustre”, ma a commemorare uno di noi. Una persona semplice, un lavoratore che ha sempre vissuto onestamente ed è sempre stato un amico per tutti.