Parco della Favorita

Favorita: bene i lavori ma si pensi alla sicurezza dei cittadini e ai bisogni dei turisti

Ricomincia oggi e andrà avanti fino a venerdì la seconda fase dei lavori alla Favorita, grande opportunità per la città.

Palermo merita infatti un parco fruibile per le famiglie e per tutti quei cittadini che decideranno di frequentarlo. Ma la semplice pulizia non basta.

Il sindaco ha promesso che i parco della Favorita sarà il nuovo Teatro Massimo e io voglio immaginare che questa promessa venga mantenuta.

Per questo ritengo che la pulizia straordinaria sia un primo passo. I disagi di questi giorni potranno essere serenamente digeriti, se alla fine di tali interventi il parco trovi nuova vita e diventi degno di tale nome.

Ciò cui anelo è un’area verde in cui sia forte la presenza dei cittadini, ai quali, però, deve essere garantita la massima sicurezza. Per questo immagino che l’amministrazione attiverà tutto ciò che è in suo potere per debellare il fenomeno della prostituzione che tanta parte ha lungo i suoi viali.

Spero inoltre che, in sintonia con l’ente gestore, si possano creare percorsi di fruibilità facendo in modo che il parco diventi anche meta turistica per chi desidera scoprire le bellezze naturalistiche della nostra Palermo.

Palermo città eccitante e sicura? Macché: è il contrario!

Noi veniamo percepiti nel mondo come città eccitante e sicura”: queste le parole del nostro primo cittadino, Leoluca Orlando, ed effettivamente devo dire che, se stessimo vivendo un film, forse questo potrebbe essere definito dagli spettatori ‘eccitante‘: in ogni poliziesco che si rispetti le sparatorie non mancano, le risse creano momenti di eccitazione nel pubblico che assiste allo spettacolo, ma purtroppo per noi cittadini questo non è un film.

E anche se il nostro sindaco, nel lungo percorso della sua vita ha vissuto l’esperienza cinematografica come attore, e giusto ricordargli che non siamo al cinema e che la quotidiana insicurezza vissuta dai cittadini non è per nulla eccitante e nessuno si sente al sicuro.

Sarebbe purtroppo facile oggi fare l’elenco dei crimini che negli ultimi giorni hanno terrorizzato la città: penso alla rapina nella farmacia dello Zen, alla rissa con mazze e bottiglie ai Candelai, il folle inseguimento in piazza Alberigo Gentili e ancora potrei parlarvi della tentata rapina al Credito Siciliano di via Leonardo Da Vinci.

Credo, invece, che sia di fondamentale importanza che il primo cittadino si renda conto dello stato di emergenza in cui si trova la nostra Palermo: dal centro alle periferie la città non è sicura, ed è necessario riconoscere questo stato di insicurezza ed affrontarlo.

Sottovalutare il fenomeno, restando chiusi nei Palazzi della politica, rischia di essere il più grande errore che la politica cittadina possa commettere.

Isole pedonali e bus navetta: bene, ma si risolva il “problema sicurezza”

E’ scattata ieri la nuova ordinanza comunale che vedrà la pedonalizzazione di piazza Marina e piazza Magione entro l’8 dicembre. Un’iniziativa di grande interesse perché le isole pedonali possono rappresentare una grande risorsa.

È di fondamentale importanza, infatti, che ogni cittadino riconquisti il piacere di poter vivere la propria città anche attraverso un passeggiata tra le vie del centro storico. Tali chiusure devono prevedere, però, un rilancio per il commercio cittadino, e per la vita economica dell’intera città.

Un plauso per la scelta di utilizzare le navette con un biglietto giornaliero di soli 0,52 centesimi che permetterà ai cittadini di muoversi in città senz’auto a prezzi irrisori. Ma ciò non basta. L’amministrazione deve infatti pensare a risolvere il “problema sicurezza”. I fatti di cronaca mostrano infatti ogni giorno che l’incolumità dei cittadini è sempre più a rischio.

Credo che affinché siano realmente una risorsa, le isole pedonali devono diventare teatro di eventi cittadini che vedano protagonisti le realtà artistico-culturali locali.

La Palermo pedonale può e deve divenire l’immagine della “Palemitanità” nel mondo.

Scippi Palermo

A Palermo la sicurezza è ridotta ai minimi termini

Ancora una volta Palermo è protagonista nella stampa per episodi di efferata violenza.

La sicurezza nella nostra città è ridotta ai minimi termini. In particolare la zona compresa tra la via Lincoln e la Stazione centrale è sempre di più terra di nessuno.

L’amministrazione deve intervenire al più presto per restituire serenità ai cittadini che ogni giorno vivono con la paura di essere vittime di scippi, rapine, aggressioni fisiche.

Una cartolina senza dubbio negativa anche per quei turisti che scelgono il capoluogo come destinazione delle loro vacanze ma che difficilmente torneranno se la situazione non cambia.

Non serve molto: semplicemente ristabilire una situazione di normalità, da cui Palermo, oggi, ahimé, è fin troppo distante.

Mafia, tornano gli omicidi e le minacce del pizzo: ci vuole reazione civica

In relazione a quanto accaduto alla Zisa e all’ennesima intimidazione contro un commerciante della città, è proprio nei momenti di maggiore debolezza sociale che l’amministrazione comunale deve alzare l’attenzione verso la criminalità e soprattutto nei confronti di Cosa Nostra.

Palermo, infatti, continua a fare passi indietro sulla sicurezza e gli ultimi avvenimenti lo dimostrano.

Ma non bisogna stare con le mani in mano e reagire soltanto con le parole e con i comunicati stampa: il Comune di Palermo deve mettersi a capo di una reazione civica.

Invito il sindaco Leoluca Orlando, quindi, nella duplice veste di sindaco e di presidente dell’ANCI, ad attivarsi affinché non solo sia garantita la sicurezza dei palermitani ma anche affinché il governo di Rosario Crocetta ridia ossigeno alla città.