Io al Consiglio Comunale? Ecco su cosa punterei da subito

Decentramento, ecco la prima che chiederei al sindaco di Palermo se fossi eletto al Consiglio Comunale.

Maggiore coinvolgimento dei territori e delle istituzioni decentrate, perché ascoltare i territori è di fondamentale importanza.

Sono convinto che molti dei disagi cittadini potevano essere evitati se soltanto ci si fosse fermati un attimo per ascoltare le circoscrizioni.

Mobilità: periferie abbandonate e servizio pubblico inefficace ed inefficiente.  La seconda cosa sulla quale l’amministrazione dovrebbe puntare è la riorganizzazione del servizio pubblico.  Stop al Tram e via scelte ecosostenibili, efficaci ed efficienti. Bisogna ricucire la città con un servizio che riconnetta la periferia al centro.

Turismo: Dal Mare alla cultura credo che sia arrivato il momento di investire su tutta la città, la ricchezza storica culturale del centro storico cittadino in piena armonia con le splendide coste cittadine devono diventare il vero volano di rilancio della città. Ogni borgata della città ha una storia da raccontare e la prossima amministrazione deve avere la forza e il coraggio di dare voce a ogni singolo angolo della città.

Turismo

Il caldo di fine novembre dimostra che…

Un clima sempre più mite e i 31 gradi di due giorni fa e i 21 di oggi lasciano immaginare una “Palermo turistica” che vive per ben 12 mesi l’anno.

Pertanto, l’amministrazione deve ragionare su quale programmazione per il turismo cittadino sia più idoneo alla nostra Palermo.

Di turismo non soltanto si può vivere ma si può davvero creare benessere: è per la nostra Palermo il turismo può davvero diventare occasione di rinascita cittadina.

Wifi Free

WiFi gratis a Palermo? Una grande opportunità

In un mondo sempre più digitilizzato, avere la possibilità di connettersi gratuitamente nelle maggiori piazze di Palermo è sicuramente una grande opportunità.

Oltretutto, grazie a questa scelta, la nostra città si avvicina alle grandi capitali europee che già offrono questo servizio ai propri cittadini e/o turisti.

Magari, adesso si potrebbe riflettere su un’app turistica che indichi percorsi turistici e/o servizi nelle zone limistrofe alle piazze provviste di Wi-Fi.

Tale scelta, se accompagnata da una buona politica di promozione della città, può davvero rappresentare un ottimo modo per valorizzare il turismo a Palermo.

Carrozze e motocarrozzette: serve un regolamento per mettere ordine al settore

La Palermo turistica va ancora costruita, ed il problema dei calessi, così come quello delle motocarrozzette per i turisti va inserito in un disegno più ampio che deve vedere protagonista sia l’amministrazione che gli operatori di settore.

Purtroppo la poca correttezza di molti cocchieri e/o autisti delle motocarrozzette (non di tutti per fortuna) crea un freno alla rinascita turistica della città. Basterebbero poche accortezze per mettere ordine al settore:

  1. Creare un regolamento chiaro per coloro che porteranno in giro i turisti.
  2. Vigilare per tutelare coloro che sono regolari.
  3. Creare delle tariffe fisse, chiare e ben visibili per i turisti
  4. Organizzare dei capolinea di partenza e di arrivo, così da poter mettere ordine alla guerra di chi deve accaparrarsi prima il turista, il mercanteggio della tariffa, ma sopratutto impedire che tale servizio possa essere svolto dagli abusivi.

Regole semplici, chiare e rispettate da tutti che – anche se inizialmente difficili da digerire – nel lungo periodo non soltanto porteranno ordine, ma permetteranno di aumentare la qualità del servizio e conseguentemente il turista saprà che Palermo non è la città in cui verrà “spennato”, ma quella in cui verrà considerato risorsa.

Foto di Giuseppe Romano 

Palermo è… opportunità

Ma io vi dico andate a Palermo per mare, e vi accorgerete se arrivate in un paese qualsiasi. E non perché l’arrivo sia particolarmente bello, come in realtà lo è, ma perché ad un certo momento subentra un qualche cosa che eccede anche la bellezza dello spettacolo; inavvertitamente non avete più i piedi sulla terra, ossia sul ponte della nave, ma navigate per virtù propria come in un vascello fantasma sui flutti della fantasia“.

Cesare Brandi in “Sicilia Mia” con poche semplici righe riusciva a far sognare Palermo a  tutti coloro che con semplicità si accostavano alla lettura di quelle poche semplici righe.

Palermo ha ispirato molti luminari del passato glorioso che rende ogni cittadino orgoglioso di essere Palermitano.

Tanto ha dato a noi la nostra Palermo: ha forgiato i nostri caratteri ed è stata teatro dell’esperienze positive e negative che hanno plasmato le nostre coscienze.

Palermo si è donata a noi senza sconti e con piena fiducia, ma noi Palermitani non siamo stati capaci di ricambiare tale generosità.

Credo, pertanto che sia arrivato il momento in cui ognuno di noi ripaghi il proprio debito, il tempo in cui ognuno di noi deve rimboccarsi le maniche e contribuire a ricostruire la Palermo che ha fatto sognare Cesare Brandi, la Palermo che è stata nel cuore e nella mente di tutti coloro che, dopo averla conosciuta, non hanno mai smesso di portarla nel cuore.

Palermo non può e non deve essere quella città che rimpiange i cervelli in fuga e continua inerme a guardare l’emorragia di chi scappa perché ha perso la speranza di trovare qualcosa di dignitoso dov’è nato e cresciuto.

Palermo è di chi resta, di chi mette in gioco tutto se stesso per contribuire a riportare le normalità e oggi è possibile farlo solamente se decidiamo di cominciare a fare rete e di condividere ambizioni, sogni e aspirazioni di una Palermo che può e deve crescere con il contributo di tutti.

Palermo è… opportunità, un’opportunità che dobbiamo sapere cogliere, perché Palermo è il nostro futuro, un futuro che dobbiamo costruire da protagonisti.